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Franco Serantini, il sovversivo


 PISA. Quella di Franco Serantini è una storia di quasi quarant’anni fa, ma è una di quelle senza tempo, destinata a rimenere indelebile nella memoria collettiva di una città e non solo. Il libro che fu tratto dalla triste vicenda del ventenne anarchico ucciso a botte dalla polizia, “Il sovversivo”, è passato di mano in mano, custodito gelosamente nelle librerie di migliaia di persone in tutta Italia.
 Oggi BFS edizioni (la casa editrice della Biblioteca che porta il suo nome) e Editrice A presentano la nuova edizione del libro, arricchita dalla versione in DVD del film di Giacomo Verde “S’era tutti sovversivi”, entrambi incentrati sulla vicenda, avvenuta a Pisa nel 1972.
 Il libro, un classico degli anni’70 che mantiene ancor oggi intatta la sua tragica attualità, offre un’immagine esemplare della gestione del potere in Italia e un quadro popolare ricco di partecipazione umana. Il film è un affresco vivace e profondo: una storia che racconta molte storie, quelle di tutti coloro che vissero le lotte studentesche e operaie da protagonisti, nel tentativo di dare vita a una profonda trasformazione sociale e dei costumi. Oltre al film, nel DVD trovano spazio le versioni integrali delle interviste a Corrado Stajano, Michele Olivari e Sergio Gattai.
 Sembra un romanzo ma è una storia vera quella raccontata da Stajano. Ma chi era veramente questo giovane venuto dalla Sardegna per trovare la morte a Pisa? Un ragazzo povero e sventurato, figlio di nessuno, o un giovane come tanti di allora, con la voglia di vivere ed una concezione libertaria della vita e della società? Sicuramente era un ragazzo convinto delle proprie idee, come dimostra il fatto che si fosse buttato con decisione in quel movimento che, alla fine degli anni Sessanta, aveva fatto balzare alla ribalta la città di Pisa come una delle “capitali” della contestazione giovanile. Una città che visse drammaticamente quell’epoca a causa di una repressione violenta e brutale. Basti qui ricordare i casi che precedettero la morte di Serantini: Soriano Ceccanti, ferito gravemente nel Capodanno del’68 alla Bussola (e rimasto paralizzato per sempre), e Cesare Pardini, ucciso nell’ottobre del’69 da un lacrimogeno sullo stesso lungarno Gambacorti in cui venne picchiato Serantini.
 Quello che più colpisce del volume di Stajano è la freschezza con cui, a tanti anni di distanza, ha reso possibile ancor oggi rivivere il clima infuocato di allora: un periodo tragico, denso di grandi passioni ma anche di una normalità fatta di incontri, amicizie, gioia di esserci e di incontrarsi per partecipare ad un’importante pagina di storia.
 Il video di Giacomo Verde accompagna in parallelo la nuova edizione del libro di Stajano, contribuendo a ricostruire in modo suggestivo, con documenti d’epoca e interviste ad amici e compagni di Serantini, gli anni’70: quelli della contestazione, della liberazione sessuale, della musica impegnata, dei cortei e delle manifestazioni ma anche delle mode e dei comportamenti che hanno segnato un’ intera generazione. «E quei ragazzi invecchiati di trent’anni, scrive Giovanna Boursier su «Il Manifesto»,che raccontano, alla fine, non sono così distanti dai loro omologhi che si sono ritrovati in anni recenti a Seattle e a Genova».
 Il libro e il dvd (BFS edizioni 2008, volume pp. 144 - filmato 1 h + extra) sono in vendita a 20 euro. Info: www.bfs.it
- Antonio Scuglia