«Traditi dalla troppa voglia di vincere»

PISTOIA. Con il pareggio casalingo con il Pescara, la Pistoiese scivola all'ultimo posto della classifica. L'ultima poltrona condivisa con il Potenza, penalizzato di 3 punti, che domenica ha superato il Taranto. Un ultimo posto virtualmente solitario, senza la penalizzazione del Potenza. E domenica prossima ci sarà la trasferta di Foligno, unico campo dove la Pistoiese di Polverino ha vinto.
Una vittoria in Coppa Italia, che la Pistoiese vorrebbe ripetere anche se il campionato è tutta un'altra cosa. Lo sa anche Polverino.
«Sarà tutta un'altra partita», avvisa i suoi. Ma nella gara con il Pescara la sua squadra ha rischiato il tracollo, prima di recuperare coraggio e risultato nella ripresa. «Abbiamo fatto molto bene - spiega il tecnico - per i primi 25' e per tutta la ripresa. Era una partita che potevamo vincere, purtroppo siamo stati traditi dalla tenuta della squadra».
Una squadra giovane che è soggetta a frequenti cali di rendimento, soprattutto dovuti alla brama di ottenere tutto e subito. «Purtroppo - prosegue - è come avevamo detto anche in altre circostanze. Siamo stati traditi dalla troppa voglia di vincere. Avevamo preparato bene la gara, nei minimi particolari».
Infatti gli arancioni hanno avuto un buon approccio alla partita. Una partenza sprint che al primo intoppo si è incagliata. «Un avvio ad alto ritmo - aggiunge Polverino - come avevo chiesto ai miei ragazzi. Ma quando tutto sembrava andare per il verso giusto, al primo errore, un errore di tutta la squadra e non di un solo giocatore, loro hanno segnato la prima rete». A quel punto la squadra si è disunita. I giovani spesso non riescono a gestire le situazioni difficili: vanno a mille all'ora se tutto fila liscio, ma se così non è perdono i riferimenti e la palla brucia tra i piedi.
«Un colpo che avrebbe abbattuto un toro - suggerisce il tecnico -. E noi abbiamo vacillato fino all'intervallo. Poi negli spogliatoi ci siamo guardati negli occhi, ci siamo fatti coraggio ed abbiamo ripreso nel secondo tempo ad andare come nel primo».
E nella seconda parte di gara la squadra arancione ha messo alle corde gli abruzzesi. Con qualche pausa, qualche inertezza, ma la partita è stata nettamente nelle mani della Pistoiese. E con una punta vera, un attaccante di peso che riuscisse a far salire la squadra e a mettere dentro anche qualche rete, gli arancioni avrebbero potuto gestire molto meglio questa gara. Addirittura avrebbero potuto approfittare delle praterie offerte dalla poco mobile difesa della compagine di Galderisi. E allora sarebbe stata tutta un'altra storia. Ecco perché sta diventando importantissima la ricerca di un attaccante con queste caratteristiche. Caratteristiche che corrispondono perfettamente ai nomi fatti ieri su questo giornale, quali obiettivi del mercato di gennaio. Riccardo Maniero, Federico Gerardi e Denis Curiale sono infatti giovani attaccanti forti fisicamente, adatti a combattere nel cuore delle difese avversarie, così come Giuseppe Giglio, anche se lui è molto più esperto.
Cena.Una delegazione della squadra arancione parteciperà stasera ad una cena organizzata dall'Istituto agrario di Pistoia.
Allenatori.L'ex allenatore arancione Paolo Stringara ha preso il posto di Dellisanti sulla panchina del Taranto, dopo la sconfitta di Potenza. (r.a.)