Campioni d'inverno anche nel '67 e nel '61

LUCCA.L'ultimo precedente risale a quasi 42 anni fa. E non portò bene ai colori rossoneri. Lucchese campione d'inverno nella stagione 1966-67, la prima in serie D dopo la traumatica retrocessione. Quell'anno la società passò in mano all'imprenditore Lino Quilici che, al termine di un'estate travagliata, costruì una formazione giovane affidandola ad un vecchio amico del calcio rossonero, un tecnico di lungo corso come Ruggero Salar. Morale? Al giro di boa la Lucchese era in testa alla classifica con 24 punti frutto di 10 vittorie, 4 pari e 3 sconfitte con 29 reti all'attivo e 11 al passivo. E soprattutto con il Porta Elisa inviolato. Dietro ai rossoneri un terzetto composto da Viareggio (22 punti, 8 vittorie, 6 pari e 3 sconfitte), Pontedera (22 punti, 9 vittorie, 4 pari e 4 sconfitte) e Grosseto (22 punti, 8 vittorie, 6 pari e 3 sconfitte).
Analogie tra quella stagione e l'annata calcistica attuale? In quella Lucchese debuttò un ragazzino prelevato dall'Altopascio, formazione di Seconda Categoria. Era un'ala che collezionò 31 presenze realizzando 11 reti. Il suo nome? Giovanni Toschi, classe 1945, nato a Porcari, che dopo quella stagione finì in B alla Reggina e di lì a poco in A con Mantova, Torino, Cesena e Foggia. Quarantuno anni dopo si affaccia alla ribalta un altro ragazzo che proviene dal campionato di Prima categoria: Manuel Pera, classe 1985, residente a Lammari. In quella Lucchese giocavano tre attaccanti esplosivi: Giovanni Toschi, l'esperto Luigi Toschi, anche lui di Porcari, 8 stagioni in A con la maglia della Sampdoria e lo spezzino Giovanni Currarini, detto «Il Cicca», che fu il capocannoniere con 14 reti. Nella Lucchese del tandem Giovannini-Favarin i bomber sono Riccaro Belluomini(7 reti), l'esperto Alessandro Galli, il baby Manuel Perae il panzer Gabriele Scandurra, tutti a quota 5.
Sia ieri come oggi le cronache riportavano di un Porta Elisa desolatamente vuoto con una media di 1000-1500 spettatori. Nel girone di ritorno i rossoneri di Salar ebbero una flessione in trasferta perdendo a Olbia, Anzio e S. Elena Quartu e consentendo ad un Pontedera più regolare il sorpasso. Nel match decisivo quello del 21 maggio 1967 al Porta Elisa contro i granata i rossoneri persero l'imbattibalità casalinga e la promozione in serie C.
Prima di quella stagione però nell'annata calcistica 1960-61 la Lucchese era stata campione d'inverno in serie C con 23 punti frutto di 9 vittorie, 5 pari e 3 sconfitte. Dietro ai rossoneri Livorno (22 punti), Cagliari e Anconitana (21) e Siena (20). La squadra di Leo Zavatti nel girone di ritorno staccò tutti e alla fine vinse con una giornata d'anticipo e 4 punti sul Cagliari.
Tornando ai tempi nostri il dg Paolo Giovannini ha già assaporato la gioia di conquistare il titolo di campione d'inverno. «Due volte con la Massese. Sia in serie D che in C2. Nel 2004 con i bianconeri chiudemmo il girone d'andata a 43 punti. Mentre l'anno successivo, in C2, a due giornate dal giro di boa avevamo 5 lunghezze di vantaggio sul San Marino».
Statistiche alla mano, in serie D, nell'85% dei casi, la squadra che conquista il titolo d'inverno sale di categoria. Il dg lucchese tocca ferro, ma il precedente di Massa è incoraggiante: «Speriamo di essere i campioni anche a Primavera, il 17 maggio. Con la Massese ci sono sempre riuscito».
Non c'è due senza tre.
Luca Tronchetti Nicola Nucci