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50 esuberi alla Liburnia, la Uil dice no

 LIVORNO. Cinquanta esuberi alla Liburnia Servizi, azienda di vigilanza, e sindacati spaccati. La Uiltucs contesta l’atteggiamento di Filcams Cgil e Fisascat Cisl. Nel dicembre 2007 l’azienda ha aperto una procedura di mobilità per 12 persone, giungendo ad un accordo con i sindacati per un piano di mobilità volontaria che ha interessato 17 dipendenti, con 600.000 euro annue di economia per l’azienda.
 «Chiuso questo capitolo - dice Guidi della Uiltucs - pensavamo di avere risolto i problemi. Invece no, nell’ottobre di quest’anno la Liburnia ha aperto una nuova procedura per mettere in mobilità altri 50 lavoratori di cui 11 fra amministrativi e responsabili di servizio, in quanto vogliono appaltare queste funzioni, e demansionare 39 guardie giurate, in pratica ridurre loro lo stipendio». Adducendo come motivazione «una perdita di 300mila euro nel primo semestre». La Uiltucs non condivide «queste scelte che vanno ad aggravare lo status dei lavoratori, senza che l’azienda proponga un minimo di piano industriale nel quale mostri la parte di onere che intende accollarsi per rilanciare una situazione da essa stessa creata».

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