03 dicembre 2008 —
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Pisa
PISA. Il Senato Accademico ha approvato il bilancio di previsione 2009 come deciso dal consiglio damministrazione. E i ricercatori-senior, prossimi ai 40 anni di contributi, non saranno pensionati in anticipo. La loro condizione resta in una sorta di limbo. Sarà ancora una volta il Senato Accademico, lorgano politico dellateneo, a decidere sul loro futuro.
Il rettore Marco Pasquali ha informato il Senato sulleventuale pre-pensionamento dei ricercatori discusso nellultimo consiglio damministrazione. «Si tratta di una linea da seguire - ha spiegato il rettore al Tirreno - di contenimento della spesa pluriennale. Non cè un solo euro del risparmio previsto da questi prepensionamenti che inciderà sul bilancio». Proprio per questo motivo, per il fatto che il caso dei prepensionamenti dei ricercatori è scorporato dal bilancio, ha dato modo al Senato Accademico di votare favorevolmente. Tuttavia, ci sono stati tre voti contrari (i tre rappresentanti degli studenti - due di Sinistra Per e uno dei Collettivi) e tre astenuti (espressi dallarea di Lettere).
È stato anche calcolato quanti sarebbero i prepensionamenti: 30 nel 2009; 31 nel 2010; 14 nel 2011 e 6 nel 2012.
Il rettore Pasquali ha anche affermato che «il nostro obbiettivo è scendere sotto la soglia del 90% e affrontare il ricambio generazionale. Il piano normativo è in continua evoluzione, al momento è un terreno mobile dove mutano i vari punti legislativi». Quindi, ha aggiunto: «Noi vorremmo aprire al reclutamento dei precari della ricerca, ma tutto questo va fatto allinterno dei vincoli posti dalla linea del 90%».
La settimana era già cominciata lunedì con lassemblea dei ricercatori alla facoltà dIngegneria. Lassemblea si è espressa contro il prepensionamento e ha chiesto al cda di ritirare la decisione. I motivi per cui i ricercatori chiedono il ritiro sono diversi. Innanzitutto, «per la palese invalidità della seduta del Cda che lo avrebbe approvato, ma anche per la illegittimità, ai sensi dello statuto, essendo stato assunto non dallorgano di indirizzo dellateneo, il Senato».
E la seduta del Senato di ieri accoglie, in parte, quanto da loro sostenuto: spetta allorgano politico dellateneo decidere se scoccherà lora del prepensionamento o meno per ricercatori e assistenti con contributi di 40 anni.
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Giovanni Parlato