Il Gus vuole un centrocampo solido Obiettivo spezzare la manovra azzurra

GROSSETO.Grosseto a Empoli con il consueto 4-1-4-1 o con il 4-4-2?
E' il dubbio che deve scogliere Elio Gustinetti, prima ancora di scegliere l'undici titolare, nel quale i dubbi sono assai meno e legati alle condizioni dei giocatori. Tuttavia, la strada pare quella della conferma dell'assetto tattico più amato.
In assenza di Valeri infatti, in questo campionato il Grifone ha sempre ovviato con l'inserimento di Vitiello al fianco di Consonni e Cordova posizionato davanti alla difesa. L'impressione è che anche al Castellani la squadra si metta in campo così, per opporre all'Empoli un centrocampo più folto e un filtro in mezzo al campo che possa fare densità e limitare gli attacchi della squadra di Baldini, verso la porta di Acerbis. Un Empoli che però pare soffrire in casa, le squadre che giocano col 4-4-2.
Pisa e Ancona, così giocando hanno portato a casa il bottino pieno. Il Gus lo sa bene e quindi non va esclusa questa soluzione tattica, anche se Consonni e Cordova non hanno mai giocato insieme con questo atteggiamento che vedrebbe l'esclusione di Vitiello. Per il resto, ballottaggio tra Freddi e Stendardo per una maglia al centro della difesa, in luogo di Porchia. Meno dubbi in attacco, dove Pichlmann pare sempre favorito su Sforzini, per quella sua capacità di saper far salire la squadra e dare profondità. Intanto in città sale tra gli sportivi, la "febbre" del lunedì sera. Il posticipo televisivo, il maltempo che imperversa e la giornata lavorativa, non fermano l'entusiasmo del popolo biancorosso che sta organizzando ogni tipo di mezzo per raggiungere Empoli. Ieri sera erano già oltre 300 i tagliandi per il settore ospiti, staccati dalle 2 ricevitorie cittadine autorizzate. Difficile fare previsioni, ma i biglietti sono acquistabili sino a domenica sera alle 19 e certamente il settore ospiti del Castellani ribollirà di passione biancorossa. Quindi facile prevedere un buon esodo di tifosi al seguito dei torelli. Tifosi che paradossalmente sono più presenti in trasferta che tra le mura amiche. Pensiamo ad esempio ai 300 di Mantova che paragonati ai numeri che si registrano per le partite casalinghe (sabato scorso appena 3026 spettatori per la capolista del campionato), pongono la tifoseria biancorossa tra quelle più numerose in trasferta. Segnale importante di un amore crescente. Nel frattempo, il diesse Ricci torna dal viaggio di "aggiornamento" austriaco con almeno un paio di nomi interessanti (Ulmer e Dober), nell'ottica di rafforzare il comparto difensivo. Patron Camilli, sulla stampa nazionale glissa circa i movimenti sul mercato, ma ricorda che a gennaio qualche rinforzo è sempre arrivato, da quando c'è lui al timone.
Paolo Franzò