Nadir diventa attrice quasi per caso

CASCINA.Attrice quasi per caso. La cascinese Nadir Caselli è arrivata davanti alla macchina da presa al primo provino. In uno dei film più discussi del periodo. Sarà domani il giorno della prima di "Un gioco da ragazze" e Nadir, da pochi mesi diplomata all'Istituto Antonio Pesenti e neo-iscritta all'Università di Roma Tre, è parte del cast. Con un ruolo da protagonista. Con lei altre due ragazze toscane, anche loro alla prima esperienza davanti alla macchina da presa, e attori più esperti, come Filippo Nigro. Volto noto del cinema, in film come "La finestra di fronte", e della televisione, con la serie "Ris". Per Nadir la prima intenzione era quella di tentare la strada delle sfilate di moda, anche se si era misurata con la recitazione durante il periodo di studio al liceo linguistico di Empoli, prima di passare al Pesenti. «Il mio interesse era per la moda - racconta Nadir, ancora impegnata con il tour delle anteprime di presentazione del film - Ho fatto alcune serate sul litorale e in provincia, poi mi sono iscritta a un'agenzia di Firenze e da lì è nato tutto. Dopo appena due mesi mi hanno proposto un provino per il film. Una selezione tra complete esordienti, toscane. Ho superato diversi provini e alla fine sono stata scelta insieme ad altre due ragazze». La selezione è stato solo il primo passo: partendo come una principiante assoluta, prima di arrivare sul set, un periodo è stato speso per imparare. «Abbiamo preparato il film - spiega la giovane - E ho studiato il personaggio. Gli attori professionisti sono stati estremamente disponibili. Hanno aiutato me e le altre ragazze, per superare le difficoltà».
"Un gioco da ragazze" arriva nelle sale a un anno di distanza dalle riprese, effettuate tra i teatri di posa e gli esterni girati a Lucca. Nei mesi del montaggio e della preparazione alla programmazione Nadir non è stata ferma. A giugno l'esame di stato, con il diploma del liceo linguistico, in queste ultime settimane una selezione diversa, quella per l'accesso alla facoltà di Scienze della mediazione linguistica a Roma. Tredicesima su 470 candidati. In mezzo anche un ritorno sul set, stavolta per due piccole parti in delle fiction: Ris e Chirurgia d'urgenza. Serie mediaset non ancora trasmesse in televisione.
E da un paio di settimane però la giovane attrice è di nuovo lontano da casa, per promuovere il suo primo film. Una tournée in tutta Italia, partita con la presentazione al festival del cinema di Roma e proseguita con tappe e proiezioni in anteprima a Napoli, Torino, Milano, Firenze, Catania, Ferrara e altre città. «E' stato emozionante partecipare al festival di Roma - confessa Nadir - Sentire i commenti e il giudizio delle persone. Vedere che impressione aveva fatto il nostro lavoro. Questa sensazione si è ripetuta, in modo un po' diverso in tutte le anteprime. Anche perché non si tratta di un film facile».
La pellicola, il ritratto di una generazione senza valori, ha fatto discutere anche alla presentazione romana e, solo in questi ultimi giorni, la censura ha tolto il divieto di visione ai minori di 18 anni. Un divieto imposto più per l'impatto psicologico che per i contenuti delle scene. «Sono personaggi vicini alla realtà. Matteo Rovere, il regista, ha fatto una scelta coraggiosa. Si parla di ragazze di questa società, con un film che va saputo interpretare. La sceneggiatura prende spunto da un libro di Andrea Cotti, con lo stesso titolo, ma con una trama diversa. E' quasi un prequel, un'anticipazione dei fatti narrati nel testo. Sono onorata di aver avuto la possibilità di recitare in un film come questo: speciale, originale e anche duro».
Michelangelo Betti