16 ottobre 2008 —
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sezione: Livorno
LIVORNO. Nellera dello choc da super-indebitamento non è un sorpresa scoprire che si è diffuso come un virus fra i lavoratori, soprattutto nelle grandi fabbriche, il ricorso alla cessione del quinto dello stipendio: praticamente la via breve per agguantare prestiti che mantengano in linea di galleggiamento il bilancio familiare.
Quel che può destare meraviglia è invece il fatto che questa stessa pratica sia ormai esplosa anche fra i pensionati. E in particolare nella nostra provincia: basti dire che nei primi nove mesi dellanno ne sono state accolte 512 (senza contare che la sede staccata di Piombino ne ha messe in elenco altre 108). In tutta la Toscana nessunaltra provincia ne ha così tante ad eccezione di Firenze (858), che però dal punto di vista demografico vale tre volte il nostro territorio. In soldoni: se risultano 4.165 le pratiche per la cessione del quinto accolte dallInps da gennaio a settembre in Toscana, più di una su sette è targata Livorno.
E nelle altre realtà della nostra regione? Se ne contano 463 a Pisa, 416 a Pistoia, 400 a Arezzo, 378 a Lucca, 327 a Prato, 278 a Massa Carrara, 274 a Grosseto, 151 a Siena.
Colpa del fatto che i pensionati non sanno più come sbarcare il lunario? Statistiche ufficiali non ce ne sono: ovviamente nessuno va allInps a raccontare a cosa gli servono i quattrini. Semmai lindizio giusto può venire da alcuni funzionari di banca (a patto dellanonimato): secondo chi vede passare allo sportello tanti drammi umani, sta crescendo il numero di famiglie giovani che riescono a far quadrare il bilancio solo perché genitori e suoceri mettono mano al portafoglio e pagano le bollette, laffitto o i pannolini del nipote. Talvolta, giusto per evitare alla famiglia del figlio di capitombolare nella povertà. In altri casi, per sostenere uno standard di consumi impazzito (fra rate auto e vacanze chic) perché magari costruito su aspettative da single bamboccione ancora in casa con i genitori.
Secondo queste fonti bancarie riservate, lattuale leva dei trenta-quarantenni ha ormai strutturalmente intaccato il risparmio patrimonializzato in famiglia nelle generazioni precedenti. Con un rischio tipo Usa: quando non ci sarà più il paracadute degli anziani, chi salverà dal patatrac?
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Mauro Zucchelli