16 ottobre 2008 —
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sezione:
Grosseto
GAVORRANO. «Mio figlio ha sbagliato ma i suoi errori li ha pagati con la vita. In questi anni ce ne ha fatti passare molti di momenti difficili ma adesso tutto questo non conta più. Mi sento addosso una brutta sensazione. Dovesse appartenere a lui il corpo trovato carbonizzato sarei contenta di una sola cosa: lultima volta che lho visto, due settimane fa, stava bene. Era appena uscito dal carcere. È venuto qui a casa, ha parlato con educazione sia con me che con suo padre e ha visto suo nipote. Fosse stato sempre così sarei stata felice di riprenderlo in casa con noi e prepararli un piatto caldo. Siamo una famiglia umile ma un pasto cè sempre per tutti. Prima di andare via, ci ha chiesto dieci euro. Stava lì, davanti alla porta, e glieli abbiamo dati». Ha gli occhi stanchi mamma Antonietta, 66 anni, una maglia nera e i capelli legati in una crocchia. I carabinieri hanno bussato a casa sua, a Bagno di Gavorrano, località Poggione, nella tarda mattinata. «Ci hanno consegnato un foglio - dice mentre lo mostra - con su scritto che la persona trovata dentro al camper carbonizzata è molto probabile che sia Andrea ma per la conferma hanno bisogno di fare il test del Dna. Non ci voglio credere, ma sento che invece è proprio lui. È un sentimento da mamma. È da quando mi sono svegliata - ammette - che mi sento addosso una strana sensazione».
In una busta di plastica ci sono le foto di famiglia: Andrea che tiene in braccio suo nipote nel giorno della comunione. Andrea che fa capolino dalla porta dingresso. «Ci sono stati periodi in cui è stato bene - va avanti mamma Antonietta - a rovinarlo sono state le cattive compagnie. Mi ricordo un paio di anni fa, quando era uscito con lindulto, per qualche mese è stato qui da noi. I primi tempi andava tutto bene. Io gli ripetevo: Non uscire, resta a casa se no poi ci caschi di nuovo. Invece poi usciva e tutto riprendeva come prima: si bucava e quando tornava a casa era aggressivo e intrattabile. Diventava violento. Voleva soldi - prosegue - le vede queste cambiali? Sono tutte per pagare i debiti che ha fatto in giro. Con mio marito che ha il diabete ed è pure cardiopatico abbiamo passato dei brutti momenti».
Da Grosseto arrivano anche le due sorelle di Andrea. Tornano dallobitorio dovè appena iniziata lautopsia sul cadavere trovato nel parcheggio dellex Ilva di Follonica. «Non ci hanno dato nessuna risposta - inizia a spiegare Catia - ma dalle informazioni che ci hanno fornito quel corpo sono sicura che è di mio fratello. Anche a lui mancavano due denti davanti. Ho anche detto ai carabinieri della cicatrice sulla gamba che si era procurato quando lavorava in Lucchini e anche del brillantino che portava allorecchio. Mi hanno risposto che per lultima conferma serviranno alcuni giorni». Catia è stata anche lultima della famiglia ad avere notizie su Andrea. «La settimana scorsa sono andata a Follonica per fare delle commissioni e mi hanno detto che dormiva in questo camper allinterno del parcheggio e mangiava alla mensa della Caritas». Adesso a casa Ramazzotti si trattengono le lacrime in attesa dellultima conferma.
F.Laz.