Un Livorno da applausi, ma non basta

TORINO. La partita più bella. Ma non basta. Sarà il Torino, deludente quanto fortunato, ad incontrare la Fiorentina nei quarti di finale della Coppa Italia. Il Livorno esce a testa alta ed avrebbe meritato davvero di portare a casa la qualificazione. Perché dopo aver subito la prima rete per un errore di Migliorini, ha saputo reagire e mettere il Toro alle strette. Ha fatto così sia nella partita regolare che nei tempi supplementari. Diamanti è risultato devastante. E già prima di segnare il pareggio aveva visto la palla colpire i legni su punizione. Tante le occasioni da rete create a fronte di tre conclusioni del Toro e altrettanti centri che comunque non chiamano in causa il portiere Mazzoni. Dopo che Barone ha portato avanti i granata al 4' del primo tempo supplementare il Livorno ha avuto due occasioni con Rossini e Diamanti.
Ma non era proprio serata. Resta la bella prova, autoritaria a pochi giorni dal derby con l'Empoli dove arriva un Livorno pimpante.
L'errore.La partita non era iniziata bene perché al primo errore il Torino era subito passato in vantaggio (8'), con Migliorini protagonista involontario dello sbaglio. Il difensore s'è fatto rubare palla da Barone lesto a servire l'esperto Corini. Ben poco da fare per l'esordiente Mazzoni sul quel diagonale che ha portato in vantaggio i granata. Il Livorno però ha avuto il merito di non avvilirsi, né abbassare la testa e già tre minuti dopo la squadra amaranto avrebbe potuto pareggiare con Diamanti, autore di una prodezza su calcio di punizione. Con Calderoni battuto la palla è andata a sbattere all'incrocio.
Prodezza.Un pareggio che però il Livorno è riuscito ad ottenere meritatamente poco dopo (19') e proprio con Diamanti (imbeccato da Paulinho) bravissimo a piazzare un diagonale di sinistro imparabile. E il Toro è andato in confusione mentre il Livorno saliva in cattedra e sulle ripartenze di Pulzetti, Tavano, Diamanti e Paulinho faceva vacillare la retroguardia del Torino che aveva Ogbonna e Natali i due centrali, Pisano e Diana esterni.
Recupero.Fatali però sono stati quei 2' in coda al primo tempo, perché il Toro ha saputo capitalizzare il calcio di punizione: Zanetti svetta, palla sul palo e poi dentro. In pratica il Toro con due tiri ha fatto altrettanti centri. Ma il Livorno non avrebbe assolutamente meritato di chiudere la prima parte in svantaggio perchè aveva costruito le azioni più pericolose, con Diamanti, Paulinho, Miglionico e Tavano.
Attacchi.E nella ripresa il pareggio è stato sfiorato più di una volta con Volpe (di testa), Paulinho, Diamanti e Pulzetti. E soprattutto con Rossini (32') - entrato per E. Filippini - che non ha saputo mettere dentro da posizione favorevole. Il Livorno a costruire e attaccare, il Torino in assetto da contropiede con Abbruscato e Rosina. Ma il pareggio è arrivato, meritato. A. Filippini atterrato, Diamanti fa centro dal dischetto. Poi al 4' primo tempo supplementare segna Barone. Ed è la fine.