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«Una bella stagione per l’episcopato italiano»

 PISTOIA. «Sarà una bella stagione per l’episcopato italiano». Così monsignor Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, in un caloroso e affettuoso telegramma subito inviato, giovedì scorso, al confratello Mariano Crociata (“con gli occhi dell’amicizia”) dopo la sua nomina a segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana da parte di papa Benedetto XVI. Crociata, come noto, sostituisce monsignor Giuseppe Betori appena nominato arcivescovo di Firenze.
 «Con monsignor Mariano Crociata siamo grandi amici - precisa Bianchi -, per qualche anno siamo stati compagni di studio al collegio Capranica di Roma, siamo stati insieme in Germania, a Francoforte, per studiare tedesco e ho potuto essere suo ospite in Sicilia quando mi ha chiamato per un corso sull’Apocalisse».
 Monsignor Bianchi giudica «positiva e opportuna» la scelta di un presule proveniente dal Sud («per quarant’anni questa importante parte d’Italia non aveva mai espresso, in Conferenza Episcopale, né un presidente né un segretario generale; la circostanza, poi, che venga dalla Sicilia rende la nomina ancora più significativa») e sottolinea il «bel calibro intellettuale» di monsignor Crociata, teologo che ha collaborato al Progetto Culturale e alle Settimane Sociali della Chiesa italiana.
 Da notare che il nome del vescovo di Pistoia è stato riportato con insistenza, nei media nazionali, dai vaticanisti come uno fra quelli che sono stati inseriti nella terna presentata a papa Benedetto XVI.