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Codice etico, ok dalla Provincia

 LIVORNO. Si è riunito a Palazzo Granducale, il tavolo di lavoro sul Codice etico. All’incontro erano presenti l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Renzo Cioni, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, della Confindustria e della Cna. Nell’incontro, che aveva lo scopo di fare il punto sullo stato di attuazione del Codice etico, è emerso il problema del ritardo nell’approvazione del documento da parte dei Comuni del territorio. Oltre alla Provincia, infatti, il Codice etico è stato approvato formalmente solo dai Comuni di Cecina, Campiglia e Marciana. I sindacati e le categorie hanno sollecitato un intervento di pressione verso i Comuni, invitando Livorno a dar corso al codice. «Il Codice etico - ha dichiarato Cioni - interviene su questioni fondamentali come la trasparenza nell’aggiudicazione dei lavori, le garanzie per i lavoratori impegnati nei cantieri delle opere pubbliche. Ritardarne l’applicazione significa ritardare l’attuazione di uno strumento innovativo per il controllo e la trasparenza degli appalti e la sicurezza dei lavoratori».
 A questo proposito l’assessore ha annunciato che il codice etico ha trovato la prima applicazione nelle procedure seguite dalla Provincia per l’assegnazione dell’appalto per la sistemazione del tratto livornese della Sgc Firenze-Pisa-Livorno.