MADONNA DELLACQUA. Madonna dellAcqua è in festa. In questi giorni e fino a domenica prossima 21 settembre, i cittadini si ritrovano in chiesa e negli attigui saloni e impianti sportivi proprio per celebrare il patrono. In particolare venerdì 19 settmebre, nel salore della comunità, verrà presentato il libro Madonna dellAcqua. La sua storia. Interverranno il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni, i sacerdoti che negli ultimi anni hanno prestato servizio in questo lembo di terra sangiulianese.
Andrea Bernardini, giornalista del settimanale cattolico Tocana Oggi intervisterà il curatore del libro Andrea Zanotto.
«Aperto ai venti e ai forestieri», un paese in cui non «cè da scavare per trovare oscure e nobilissime origini altomedievali o ancor meglio romane, magari etrusche ma che svolge la propria storia in modo incontrovertibile nelletà moderna e contemporane». Così è ritratta Madonna dellAcqua nella premessa del volume che racconta le vicende di questo paese del Comune di San Giuliano ma alle porte di Pisa e il cui nome deriva dal suo santuario mariano. A differenza di altre località della provincia, Madonna dellAcqua è un paese che è nato e si è ampliato non attorno a insediamenti antiche ma al contrario si è come coagulato intorno alle strade e si è sviluppato. La sua anima va quindi cercata negli eventi della contemporaneità: la costruzione delle strade, limpianto dellenergia elettrica, la costruzione dellacquedotto, della scuola.
Ed è seguendo questo percorso che Andrea Zanotto ha sviluppato la sua prosa. Cosa sarebbe successo se lAurelia, come alcuni avrebbero voluto, avesse seguito un altro percorso? E se il casello autostradale di Migliarino fosse stato costruito a Madonna dellAcqua? Dalla lettura del libro emergono i dibattiti, le discussioni, le richieste, gli episodi, talvolta grotteschi, che hanno accompagnato ogni passaggio della storia del paese. Interessante anche il capitolo dedicato al santuario, scritto da Franco Pagliaga e Mario Noferi, i quali hanno evidenziato limportanza da un punto di vista storico-artistico degli architetti e degli artisti che hanno progettato la chiesa e realizzato le tele e gli affreschi. A cominciare da Giovanni Stefano Maruscelli che ha realizzato uno dei pochissimi edifici religiosi nati in ambiente locale nel corso del 600 e ai fratelli Melani cui, è una delle novità che emergono dal volume, sono stati attribuiti parte degli affreschi.
Intenso il calendario degli eventi. Sabato 20 settembre cena comunitaria, il giorno successivo celebrazioni al mattino, attività ludico-sportiva al pomeriggio, solenne processione in notturna. Durante la festa saranno raccolti fondi per il restauro di una porta della chiesa mentre il ricavato della vendita del libro andrà a far parte del fondo per i lavori di rifacimento del tetto e della struttura muraria.
Marzia Ara