12 settembre 2008 —
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Lucca
PONTE BUGGIANESE. Il depuratore si farà in via Liscaio. Lidea maturata allinterno della maggioranza nei mesi scorsi ha incontrato il favore di tutti gli enti predisposti alla creazione del nuovo impianto di depurazione e quella che sembrava solo unipotesi ha oramai assunto i contorni di una certezza.
«Abbiamo cercato unubicazione che, rispetto a quella iniziale di Pratogrande, fosse meno invasiva per i cittadini - spiega il sindaco di Ponte Buggianese, Pier Luigi Galligani - e che nello stesso tempo fosse il più vicina possibile al Padule, dove si dovranno riversare le acque depurate». Di questo e di altri fattori relativi alla costruzione del nuovo depuratore si è discusso in un incontro pubblico avvenuto mercoledì sera allinterno dellasilo dellAnchione. Accompagnato da tecnici della Regione e di Acque Spa, è stato lo stesso sindaco a dialogare con i cittadini accorsi in massa per avere dei chiarimenti su quali saranno le conseguenze di una decisione di cui in molti non si sentono partecipi. Sindaco e tecnici hanno più volte ribadito la necessità del nuovo depuratore che andrà a sostituire i due già esistenti ritenuti di tecnologia superata e non adeguati a servire un bacino dutenza in costante crescita.
Queste due strutture verranno recuperate per fini pubblici. Il nuovo impianto avrà una capacità dutenza praticamente doppia e le nuove tecnologie utilizzate garantiranno che non vengano emessi cattivi odori, né disagi di alcun tipo. Durante lincontro i tecnici hanno cercato di spiegare anche limportanza rivestita da questo progetto da un punto di vista ambientale. Difatti il vecchio progetto, quello comunemente ricordato come dei due tuboni fu a suo tempo bocciato da una commissione di esperti richiesta da due direzioni del ministero dellAmbiente proprio perché non garantiva la salvaguardia dellambiente paludoso. In pratica con i due tuboni si sarebbe, con il tempo, portato via lacqua dal Padule. Il nuovo depuratore permetterà invece di scaricare acque pulite, garantendo il necessario afflusso alla salvaguardia della zona e permettendo allItalia di non incorrere nelle sanzioni previste dalle normativa europea. Inoltre la costruzione del depuratore permetterà di accedere a fondi di 5 milioni di euro che Regione Toscana metterà a disposizione del Consorzio di Bonifica per interventi di riassetto idraulico. Questi soldi si vanno a sommare ai 13 milioni necessari alla realizzazione del progetto che verranno finanziati dalla Regione e da Ato2 (Ambito Territoriale Ottimale). I lavori per la costruzione del depuratore si accompagneranno al rinnovo della rete fognaria e ad altri lavori da concordare con i gestori dei servizi, là dove ve ne fosse la necessità. Una volta che laccordo di programma verrà firmato anche dal Comune di Ponte, Acque Spa potrà partire con i progetti. I lavori dovrebbero partire nella seconda metà del 2009 e durare per circa due anni. Allincontro di mercoledì con la cittadinanza ne seguirà un altro stasera alle 21 allinterno della scuola elementare di Casabianca e uno lunedì, stessa ora, nellauditorium della scuola media di Ponte.
Francesca Maltagliati