Il sogno toscano di Anijie Swarosky

POGGIO A CAIANO. Uno scenario da sogno degno di una principessa dei cristalli. E' l'abbazia di San Martino in Campo a pochi passi da Artimino, scelta da una delle eredi Swarosky per convolare a giuste nozze con il fidanzato Bernard.
Lei si chiama Anijie Shwembr Swarosky ed è cugina della più famosa Fiona.
Il suo sogno era sposarsi tra le colline toscane e l'agenzia Weddings in Tuscany, che tra l'altro ha sede a Poggio a Caiano l'ha aiutata a renderlo realtà. Non appena la sposina ha visto le immagini della chiesa romanica del XII secolo è rimasta folgorata e ha deciso di farne lo scenario da sogno per dire sì al suo Bernard. «Ho pensato di proporre alla sposina la stessa chiesa dove mi sono sposata io - spiega Chiara Sernesi dell'agenzia che ha organizzato l'evento - e lei è rimasta subito entusiasta». La cerimonia si è svolta sabato pomeriggio alla presenza di circa 120 invitati. Assenti i cugini Fiona e Marcus che i più curiosi speravano di veder spuntare tra la folla Anije indossava un vestito bianco avorio molto semplice arricchito da un lungo velo. Lo sposo, così come i testimoni, era in tight. Curiosità. Nessuno di loro indossava cristalli Swarosky nè erano stati utilizzati per gli addobbi in chiesa che la sposa ha voluto costellare di candele. Tutto era all'insegna di un'eleganza semplice e non ostentata. La cerimonia è stata celebrata con doppio rito da due sacerdoti portati dalla stessa coppia perché la sposa è di fede evangelista mentre lo sposo è cattolico. La messa è stata animata da un coro gospel composto da 6 elementi proveniente da Innsbruck. Al termine delle nozze di cristallo è stato offerto a tutti i partecipanti un piccolo rinfresco realizzato dal circolo di Bonistallo la cui parrocchia è stata nominata responsabile anche di San Martino. Poi gli sposi e gli invitati hanno lasciato il Montalbano verso Fiesole dove li attendeva una grande festa al Castello di Vincigliata. La principessa dei cristalli è rimasta contentissima dello scenario mediceo e ha ringraziato tutti per la collaborazione prestata. Un bel ritorno di immagine per questa antica e piccolissima chiesa immersa nel verde resa ancora più bella e suggestiva dai recenti lavori di restauro a cui è stata sottoposta. Lo sa bene Don Cristiano D'Angelo, parroco di Bonistallo, che pur di non perdere questa struttura e tutto il convento che la circonda, si è buttato anima e corpo in un progetto di recupero dal costo non indifferente cerca di coprire con la generosità dei privati e degli sposi. Ed è facile immaginare che la discendente Swarosky non abbia fatto mancare il suo contributo alla chiesetta che le ha permesso di coronare il suo sogno d'amore. Anzi, la coppia è stata più collaborativa del previsto è ha accettato di dare la propria risposta ai pizzini di Armando Drago per il libro sui mille perché della fede. Il barista del circolo parrocchiale di Bonistallo, non ha perso tempo e tra un aperitivo e una tartina ha sottoposto subito allattenzione dei novelli sposi le sue domande sull'aldilà E.
Eleonora Barbieri