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Faenzi sul doppio stipendio «Anche loro hanno incarichi»

 CASTIGLIONE. Quella che pareva un’estate tranquilla, politicamente parlando a Castiglione, capace di far dimenticare le querelle dello scorso agosto fra il sindaco Faenzi e il primo ministro Prodi, si sta improvvisamente scaldando.
 Da alcuni giorni il tema del dibattito sono i compensi cumulati dal primo cittadino castiglionese: oltre a quello parlamentare, si è visto riconoscere dal segretario comunale anche quello da sindaco.
 Il gruppo di opposizione Amare Castiglione con una nota lo aveva rimarcato: «La Faenzi ha rivelato una grave mancanza di etica politica, con il maldestro tentativo di riscuotere sia lo stipendio da parlamentare che quello da sindaco, ecco cosa intende per politica l’onorevole Faenzi».
 Il gruppo del Pd ha poi denunciato che l’erogazione della doppia indennità è parte integrante di una politica di stipendi d’oro praticata dal centrodestra castiglionese, già al centro delle polemiche per gli incarichi agli esterni e le consulenze ai politici della giunta Antichi. La risposta della Faenzi non è tardata ad arrivare. Il sindaco ha ritenuto pienamente dovuta e meritata la doppia indennità, affermando che - «chi lavora deve essere pagato, e che non sono una fannullona di Stato». Poi, il primo cittadino prende di mira due consiglieri di opposizione: Fabio Tavarelli e Michele Leone. Li accusa di aver anche loro accumulato incarichi pubblici. Il primo, l’avvocato Tavarelli, - scrive Faenzi - «è avvocato specializzato in diritto amministrativo e guarda caso fa il consigliere in un’amministrazione pubblica. E’ del Pd ma ciò non ha gli impedito di assumere un incarico dal Ministro Pisanu (centro destra) attraverso il prefetto Anna Maria D’Ascenzo (al tempo capo dipartimento al Viminale) come sub-commissario dell’ente Ordine del Mauriziano di Torino (Gazzetta Ufficiale n.86 del 12.4.2003). Faccio inoltre notare - aggiunge ancora Monica Faenzi nella sua nota - che mentre era socio dello Studio La Scala di Milano è riuscito ad ottenere dal Comune ben 12 incarichi professionali dal 1995 al 1998. Uno anche dalla mia amministrazione (2004). Oltre a quello di Torino, c’è quello di ‘consigliere della Compagnia Portuale di Castiglione, presidente del cda della Fondazione Palazzina di Caccia di Stupinigi (Torino), liquidatore, all’epoca, di una società immobiliare di Varese. E ancora - aggiunge il sindaco - l’avvocato Tavarelli è socio al 90% della Parfinim srl e del tennis Club di Punta Ala. Dichiarava, bontà sua, 218 mila euro e spiccioli».
 Leone, invece, viene accusato di aver avuto un incarico nella agenzia governativa “Buonitalia”, prima da Alemanno poi da Di Castro e infine un’assunzione al ministero (incarico che rappresenta il lavoro svolto da Leone). Ironica la risposta dell’avvocato Fabio Tavarelli, che raggiunto telefonicamente, commenta: «Il sindaco non è aggiornata. Sono titolare di uno studio legale con sedi in quattro città, e da quasi vent’anni presto consulenza giuridica per governi sia di destra che di sinistra. Ricopro per altro molte più cariche di quelle citate dall’onorevole Faenzi. Credo che questo sia una garanzia di professionalità, e che nulla abbia a che fare con la militanza politica». Continua Tavarelli: «Da quando sono consigliere comunale, ho preventivamente rinunciato al compenso per gli incarichi conferitimi dagli enti locali, senza bisogno che gli avversari politici mi sollecitassero».
 Anche il consigliere Leone controreplica al sindaco di Castiglione: «quello è il mio lavoro, non il mio incarico politico. Faenzi dovrebbe sapere la differenza».
E.G.
TAVARELLI
Consigliere di opposizione. La Faenzi scrive una nota per elencarne i lavori che, come avvocato, Tavarelli svolge. Alcuni sono legati a decisioni dell’allora ministro dell’interno Pisanu e della stessa Faenzi. Sono però lavori professionali, non incarichi politici.