Evasione fiscale in 37 bagni

FORTE. Uno stabilimento balneare su due, tra Forte e Marina di Pietrasanta, è fuori regola. Per mancata emissione degli scontrini fiscali o per aver impiegato personale al nero. I dati diffusi ieri dalla Guardia di Finanza di Viareggio hanno del clamoroso, soprattutto se si considera che nella rete dei controlli sono finiti gli stabilimenti più noti, blasonati e costosi della Versilia: 37 bagni su 74 saranno sanzionati, e c'è da scommettere che le multe non saranno lievi.
Con l'inizio della fase più calda della stagione balneare le Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli sulle attivita commerciali del litorale versiliese. In particolare, nella giornata di sabato scorso, l'attenzione dei militari si è concentrata sugli stabilimenti balneari tra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta, e in appoggio ai colleghi di Viareggio hanni operato anche i militari del nucleo polizia tributaria di Lucca, finalizzati alla repressione dell'evasione fiscale e del lavoro nero. Nel complesso sono state impiegate otto pattuglie che hanno verificato la regolare emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali da parte dei bar e dei ristoranti annessi agli stabilimenti balneari. Tali controlli, come accennato, hanno evidenziato un'altissima percentuale di evasione, e per la quasi totalità si tratta di aziende che non rilasciano lo scontrino fiscale: in qualche caso i clienti sarebbero stati dei personaggi famosi. In questo senso, alcuni degli stabilimenti erano già stati verbalizzati in precedenza per le medesime violazioni, quindi risultano recidivi e questo sarà tenuto presente in sede di sanzione. Migliore invece la situazione nel settore dell'evasione contributiva, il cosiddetto lavoro nero: i controlli hanno portato alla scoperta solo di due lavoratori non regolarmente assunti presso altrettante aziende. L'elevato numero di sanzioni comminate - secondo la Guardia di Finanza - conferma il trend che si era già evidenziato nelle precedenti stagioni estive, che già presentavano elevate percentuali di irregolarità da parte delle attivit connesse alla balneazione e che si è ulteriormente accentuato negli ultimi mesi. «Nel mirino - spiega il comandante Pasquale Arena - sono finiti alcuni dei bagni più celebrati della Versilia».