Volpe, chi si rivede: «Felice di stupire»

LIVORNO. The return of the fox. È tornato a correre, a gioire e soprattutto a segnare Francesco Volpe(nella foto) , l'attaccante partenopeo (il cui cartellino è in comproprietà con la Juventus), rimasto ai box per quasi un anno intero. La rinascita di "the fox" riparte proprio da dove, più o meno, lo avevamo lasciato un anno fa. Re delle notti d'estate, protagonista di reti prestigiose ma suo malgrado ininfluenti, come la doppietta realizzata nel 2007 ad Atene contro l'Aek. «Sarà la rivelazione del campionato», diceva di lui chi ne conosceva le doti, convinto che la scuola genoana e l'apprendistato bianconero avessero formato un talento doc.
Schiena.La sfortuna invece arriva improvvisa, e si accanisce con l'ala napoletana: qualche scampolo di partita a inizio campionato, poi d'un tratto un fastidioso problema alla schiena lo blocca per mesi, e addio ai sogni di gloria. «Non ce la facevo nemmeno ad allenarmi - confida Volpe - è stato un anno di sofferenza, perché il dolore era talmente forte che mi impediva di scendere in campo...». Sabato sera nel vernissage amaranto all'Ardenza, Volpe è tornato ad inizio ripresa a calcare il terreno del Picchi, a completare lo sfacciato tridente che più giovane non si può insieme a Paulinho e Laurito.
In forma.Scatti, assist e una segnatura, festeggiata come una benedizione con il segno della croce. «È un gol che ci voleva, per il morale e perché è sempre una bella emozione gonfiare la rete». Doppietta con il Melbourne, centro contro la Pistoiese: «Segnare è sempre importante - sorride - a Livorno per ora l'ho fatto solo in partite senza i tre punti, per questo spero presto di riuscire a far gol anche in gare ufficiali». E i malanni alla schiena, quelli per fortuna sono spariti. «Sono felice adesso, mi alleno come voglio e fisicamente sono a posto. Mi auguro davvero che i problemi siano finalmente finiti».
Amici.Non è stato lasciato solo Volpe l'anno scorso. Quando la squadra colava a picco, i tifosi contestavano e lui era costretto a soffrire dalla tribuna senza poter dare un benché minimo contributo, il suo conterraneo Ciccio Tavano gli ha sempre teso una mano incoraggiandolo a non mollare, e l'amicizia si è fortificata. Contro gli arancioni entrambi hanno segnato. «Non riusciamo mai a giocare insieme, ma per lo meno tutti e due abbiamo trovato la via della rete. Ciccio mi è stato molto vicino l'anno scorso, e quando segna sono contento come se il gol l'avessi fatto io».
Jimmy Morrone