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  Onorevole e sindaco La Faenzi va a stipendio doppio

 CASTIGLIONE. Guerra agli sprechi nella pubblica amministrazione, lotta ai fannulloni, tagli agli enti inutili... A Roma il Popolo della Libertà - impersonato dalla triade Brunetta-Maroni-Tremonti - tuona e legifera pressoché ogni giorno contro spese dissennate e privilegi. Fa dunque una certa impressione la notizia che proprio un Parlamentare pidiellino, l’onorevole Monica Faenzi, a casa sua (il Comune di Castiglione della Pescaia) abbia battagliato per vedersi riconosciuto un diritto che profuma assai di privilegio: continuare a percepire lo stipendio da sindaco di Castiglione pur ricevendo, dallo scorso maggio, quello di Deputato della Camera. Un “cumulo” che il Testo Unico degli Enti locali varato dal governo Amato nel 2000 vieta espressamente, ma che un codicillo della Finanziaria 2008 (governo Berlusconi) riapre a letture differenti. E nel dubbio, la Faenzi non ha esitato a scegliere: doppio stipendio.
 Questo almeno si evince dalla determina numero 815 del 4 agosto 2008, firmata dal responsabile del servizio ufficio personale e stipendi del Comune di Castiglione - Domenico Fimmanò - e affissa all’Albo del Comune stesso. Una determina che invita la Ragioneria a liquidare a Monica Faenzi la somma di 8.282,91 euro: ovvero l’indennità per la sua funzione di sindaco, calcolata con gli arretrati dallo scorso maggio. Cioè dal mese in cui, dopo l’elezione alla Camera, lo stesso responsabile decise di “sospendere” il salario al sindaco in attesa di capire se la legge permettesse o no il cumulo.
 Dopo il voto di aprile, scrive infatti Fimmanò, «si disponeva di sospendere dal mese di maggio la corresponsione dell’indennità in via prudenziale, stante le complessità delle disposizioni normative». Sono dunque partite approfondite valutazioni (non si sa se per solerte volontà del funzionario o dietro precise richieste), i cui esiti hanno dato parere positivo: cumulare si può, secondo il Comune di Castiglione, nonostante il Testo Unico del 2000.
 Come è possibile? Sembra che tra le pieghe della Finanziaria 2008 ci sia un comma che vieta ai Parlamentari di incassare gettoni di presenza derivanti da altri incarichi in enti pubblici. Punto e basta. Quella del sindaco Faenzi, invece, è un’indennità, non un gettone. Dunque, di fatto, la nuova legge non vieterebbe espressamente il cumulo di indennità.
 Come Deputato, l’onorevole Faenzi percepisce (fra paga base, diaria, rimborso portaborse, rimborsi viaggio trimestrali, rimborsi spese telefoniche e altre quisquilie) non meno di 15mila euro al mese; ora al gruzzoletto potrà aggiungere i circa 2mila dell’indennità di sindaco.
 Tutto legittimo, probabilmente. Anche se non da tutti. Il collega ministro Altero Matteoli, per esempio, da sempre rinuncia alla sua indennità come sindaco di Orbetello, e anche come Commissario straordinario per il risanamento della Laguna. Un bell’esempio, di questi tempi. O no?
Emilio Guariglia