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Sinistra democratica tiene a galla Panattoni

 SAN GIULIANO. Qualunque cosa decidano Rifondazione comunista e il Pdci, la Sinistra democratica non toglierà la fiducia al sindaco Paolo Panattoni. La Sinistra democratica ha solo due consiglieri comunali, il capogruppo Umberto Sbragia e Antonio Ceccherini, ma il loro appoggio al sindaco è decisivo perché porta a 16 su 30 i consiglieri su cui Panattoni può contare. Grazie alla Sinistra democratica la giunta subirà solo un rimpasto. «Non vogliamo poltrone - ha assicurato Gabriele Santoni, ex sindaco di San Giuliano oggi assessore provinciale - gli assessori che prenderanno il posto di Luca Barbuti e Andrea Corti devono essere scelti fra le forze politiche che appartengono alla giunta».
 «La Sinistra democratica sente forte la responsabilità di mantenere l’impegno preso con gli elettori - ha spiegato il capogruppo Umberto Sbragia - e per questo non sarà lei a causare la caduta del sindaco. Il Pd però deve sedersi intorno a un tavolo con noi e spiegarci il perché della scelta fatta in merito alla concessione della sala consiliare per la presentazione del libro di Antonio Carioti “Gli orfani di Salò”».
 La Sinistra democratica darebbe il proprio sostegno a Panattoni per mero senso di responsabilità dunque, non come moneta di scambio per avere almeno un assessore in giunta. «Non abbiamo rappresentanti in giunta - ha ribadito Carlo Scaramuzzino - e non chiederemo di averli neanche alla fine di questa vicenda. Vogliamo chiarimenti dai rappresentanti del Pd e dal sindaco». «O forse dobbiamo rivolgerci a Enrico Letta e Paolo Fontanelli per sapere quale è la linea che il Pd deve seguire a San Giuliano?» ha attaccato il consigliere Sbragia che ha chiesto al presidente Pd del consiglio comunale Alessandro Betti Degl’Innocenti di «riflettere e prendersi le sue responsabilità politiche e istituzionali per le scelte fatte. Noi di Sinistra democratica - ha aggiunto - non chiederemo le sue dimissioni né faremo mozioni in tal senso, ma se il presidente Betti decidesse di ritirarsi, noi non glielo impediremo, saremmo d’accordo».
 La Sinistra democratica attribuisce la maggior parte della responsabilità politica di ciò che è successo sabato al presidente Betti e al Pd «che ha dimostrato arroganza politica e di essere commissariato» per usare le parole di Sbragia. Alla fedele e responsabile Sinistra democratica potrebbe, in tal caso, andare la poltrona della presidenza del consiglio invece di quella di assessore che dichiara di non volere. «Vogliamo garantire continuità alla giunta di centrosinistra di San Giuliano, ma il Pd e il sindaco devono fare autocritica, darci delle spiegazioni» ha detto Sbragia.
 I consiglieri della Sinistra democratica hanno quindi ribadito di non essere mai stati contrari alla presentazione del libro, ma alla provocazione sollevata dal consigliere An-Pdl Giacomo Mannocci a cui «non potevamo non rispondere» oltre che alla pessima gestione della vicenda fatta dal Pd e dal presidente Betti. Qualsiasi decisione prendano Rc e Pdci la Sinistra democratica resterà ferma sulla sua decisione di sostegno al sindaco ma «servono spiegazioni e lealtà politica da parte del Pd» ha ribadito Santoni che non trova giusto per la storia di San Giuliano un suo possibile commissariamento. Nel 2009 ci saranno nuove elezioni amministrative, la sinistra continua ad essere disunita e certo la vicenda di San Giuliano Terme avrà ulteriori strascichi politici.
V.V.