I soldi non sono arrivati: addio Kutuzov

PISA.Partiamo dalle notizie certe, anche se non sono belle: Kutuzov è perso, il Pisa non ha potuto riscattarlo e il giocatore è tornato gratis al Parma. «Non ce l'abbiamo fatta - ha spiegato il presidente Covarelli - perchè nessuno ha comprato i nostri giocatori».
Resta al Pisa invece Corrado Colombo: la Samp non ha messo niente in busta e il Pisa è l'ultima società che lo ha schierato. L'acquisto è gratuito ma lo stipendio è molto alto (280mila euro l'anno fino al 2010). Rimane anche Eros Pisano, riscattati Lorello e Casisa.
I fratelli Pomponi.Da giocare, ma anche da verificare, le partite che possono venire dall'esterno. I fratelli Pomponi, Luca e Mauro, imprenditori romani nel campo della ristorazione, hanno visionato i libri contabili del Pisa. La loro offerta, verrà formalizzata oggi, ma ci sarebbe già una lettera di intenti. Addirittura ieri addetti ai lavori parlavano di un preliminare già firmato. Cosa che però Leonardo Covarelli smentisce in modo risoluto: «Ci sono molti interessamenti ma nessun impegno. Perchè prima devo valutarli, e perchè spero tuttora in una soluzione pisana». Possono essere, i Pomponi, una soluzione al problema dei nerazzurri? Economicamente sono solidi e godono fama di persone meticolose ma corrette. Però l'acquisto del Civitavecchia, pochi mesi fa, non riuscirono a condurlo in porto. E la vicenda Pisa è ancor più complessa.
La situazione reale.Il Comune cera di stringere i tempi. Le novità di giornata sono essenzialmente costituite dagli incontri che il sindaco Filippeschi ha avuto con gli imprenditori pisani tradizionalmente più vicini al Pisa. Tra questi l'ingegner Bulgarella, con il quale il sindaco ha avuto un intenso faccia a faccia giusto ieri mattina in un bar nei pressi del teatro Verdi. Il costruttore trapanese resta la soluzione più praticabile e affidabile, per l'immediato e in prospettiva. Ma, e qui sta il nodo principale, non sembrano esserci, almeno per ora, le condizioni per agevolare il passaggio delle quote a Bulgarella. La situazione non è ancora matura, insomma. Anche se Covarelli si sbilancia: «Mi dispiace per la separazione di aprile, nutro grande stima per l'ingegnere e tengo alla sua amicizia. A Bulgarella il Pisa potrei cederlo senza problemi di soldi, anche ieri ho avuto il piacere di prendere un caffè insieme a lui».
L'opzione.Le difficoltà? Nell'entourage del costruttore siciliano si dicono alcune frasi che sembrano spiegare molto. In pratica, si afferma, Bulgarella può sì vantare l'opzione sottoscritta nel momento in cui ha restituito il 51% del pacchetto azionario a Covarelli. E per di più in quella circostanza è stato anche stabilito un prezzo di massima per l'acquisto del 100% del Pisa. Quel prezzo, ovviamente, era stato fatto in quella precisa situazione, sulla base di quello che il club in quel momento aveva. Adesso però il Pisa ha cose in più e cose in meno. Questo significa che tutto deve essere riconsiderato alla luce del nuovo quadro, se si dovesse aprire una trattativa.
Piano per i giovani.L'ingresso di Bulgarella nel Pisa, alla fine dello scorso anno, era avvenuto perchè in quella fase il club aveva bisogno assoluto di una fidejussione da 3 milioni di euro (che Covarelli non poteva produrre), pena il rischio di perdere punti in classifica - con la squadra che stava volando - e altre sanzioni. La città che conta si mosse in soccorso del Pisa e venne coinvolto l'ingegnere. Un pilastro di Bulgarella, parlando di calcio, è il settore giovanile. Un aspetto che, per l'imprenditore prima che per lo sportivo, rientra in un progetto più ampio. Ad esempio, si è spesso parlato della costruzione di una cittadella dello sport, campi di allenamento, foresteria per ragazzi nei terreni confinanti con gli impianti della polisportiva Bellani, in Gagno. Un progetto che sarebbe sempre d'attualità. Ma adesso Covarelli, che ha in pugno le sorti del Pisa, non ha più il settore giovanile, ceduto per cinque anni a Sbrana. Questa è già una differenza molto importante rispetto a quello che il Pisa aveva come proprio patrimonio vendibile quando è stata sottoscritta la famosa opzione. Altre differenze significative, ma non sono le sole, riguardano i contratti biennali di Ventura e Petrachi. Insomma, sono cambiate le condizioni e di conseguenza quell'opzione, a quel prezzo prestabilito, ha ora un valore relativo.
Mian: ragazzi, basta.Oltre a Bulgarella, c'è la processione a casa Gentili-Mian. Maurizio Mian incassa i complimenti di Bulgarella e li ricambia di cuore: «Lo stimo moltissimo come imprenditore e come persona»; ribadisce la disponibilità a dare una mano (economica) ma comincia a seccarsi, seppure in modo signorile, di essere tirato per forza dalla giacchetta dopo essere stato pesantemente diffamato, ai tempi della sua presidenza, quando avrebbe avuto invece bisogno di solidarietà e un po' di pazienza da parte della piazza. Insomma, non ha più intenzione di impegnarsi in prima persona. Ieri, visita di cortesia di Donati e Busti all'ex prsidente.
I tifosi.Lunga riunione ieri sera dei gruppi della curva Nord. Che non vorrebbero assistere passivamente all'eventuale sfascio e sono molto preoccupati per l'esito della viceda Kutuzov: «Chiederemo un incontro al sindaco per parlare di questa situazione preoccupante», hanno comunicato ieri.
A.Scuglia - F.Loi