PISA. In città, 36 anni fa, il 5 maggio durante una manifestazione, Franco Serantini veniva picchiato a morte da alcuni poliziotti. Morì in una cella del carcere Don Bosco. Tutta la storia venne poi raccontata nel celebre libro Il sovversivo di Corrado Stajano. Oggi, in Lungarno Gambacorti, nellarea pedonale di fronte alla chiesa di Santa Cristina, dalle 17.30 alle 20, insieme a Ezio Menzione, Alessandro Scarpellini, Manlio Dinucci, al cantante Giulio D Agnello, al gruppo musicale dei Vincanto ed al coro popolare Agorà si sarà una manifestazione organizzata da Circolo Agorà Pisa, Associazione Italia-Cuba circolo Camilo Cienfuegos, Pisa-Comitato NocampDarby, Associazione marxista Politica e Classe di Pisa.
Saranno cantate canzoni dedicate a Franco Serantini come saranno ascoltate delle testimonianze.
«Ricordare chi ha dato la vita contro il fascismo - è scritto in una nota -, per la libertà di tutti è un dovere, sempre. Lo è di più in questi tempi nei quali la memoria e la storia subiscono incredibili contorsioni, sino a trasformare i carnefici in vittime e viceversa. Il fascismo purtroppo non è stato sconfitto, e torna lugubre ad occupare ampi spazi di potere nel paese. Chiediamo a tutti gli antifascisti di essere presenti alla commemorazione di Franco Serantini».