LIVORNO. Potrebbe essere pronunciata il prossimo 8 luglio la sentenza nel maxi-processo su urbanistica e affari a Portoferraio. Il collegio del tribunale, presieduto da Vincenzo Martorano (giudici a latere Ottavio Mosti e Antonio Pirato) ha deciso ieri, infatti, un calendario delle prossime udienze che prevede lesame dei numerosi imputati per il prossimo 30 maggio, quello dei 25 testimoni della difesa il 9 giugno e, quindi, la prima parte della discussione il 20 giugno, con l8 luglio destinato allultima parte del processo.
Gli imputati sono molti, e tutti assai conosciuti nel mondo politico-imprenditoriale dellisola dElba: coinvolti nella questione del regolamento urbanistico di Portoferraio sono gli architetti Nicola Ageno, figlio del defunto sindaco Giovanni Ageno, e Sandra Maltinti, di Empoli; lex assessore Alberto Fratti; gli imprenditori Tiziano Nocentini e Marco Regano. A giudizio per il caso della vendita dei lotti delle Ghiaie, lex presidente della commissione Demanio, Annalisa Di Pede, lex segretaria del Comune, Annunziata Fusco, gli imprenditori Giuseppe ed Enrico Cioni.
Quella di ieri è stata unudienza dedicata essenzialmente allascolto dei consulenti tecnici: larchitetto Lulli, nominato dal pubblico ministero Antonio Giaconi, e gli architetti Bernini e Mazzoni, che invece erano rispettivamente consulenti delle difese di Nocentini e Maltinti. Tutti loro hanno spiegato, deponendo assai a lungo, levolversi delle vicende del governo del territorio a Portoferraio, ripercorrendo i momenti della redazione del piano strutturale e del regolamento urbanistico. Per ultimo è stato sentito un ex funzionario del Comune di Portoferraio, che doveva deporre nelludienza precedente.