Scatta la contestazione

CARRARA.Il presidente Maurizio Fontaniliè amareggiato: «Ho sentito anche dire che a inizio stagione avevo fatto dei proclami, ma non è così. Ho solo cercato di fare una squadra dignitosa, per un buon campionato, e fino a un mese fa i tifosi non avevano di che lamentarsi. E comunque, basta guardare i nomi che c'erano nella formazione titolare, non sono certo male. Nessuno si sarebbe immaginato, né io né i tifosi, un tracollo così: due punti in sette partite. Contestare va bene purché in modo civile». L'amarezza regna sovrana sul volto del presidente Maurizio Fontanili: in questi 4 anni e mezzo di presidenza, mai gli era capitata una contestazione simile. In sala stampa poi la tensione sale a mille: due facinorosi lanciano infatti una bottiglia di vetro contro il cancello e un sasso contro la sede. Era dall'era Grassi che non si respirava un'aria simile.
Il presidente sente benissimo la contestazione. Sale sulla sua Audi Grigia e all'uscita dallo stadio i tifosi si scatenano: «Vattene, è da quattro anni che si soffre» gli gridano in parecchi e lui si allontana scortato da un cordone delle forze dell'ordine.
Anche il pullmann dei giocatori viene salutato con applausi ironici e qualcuno ricorda che la squadra è a soli due punti dai play-out.
Già, gli spareggi salvezza, una cosa che avrebbe fatto ridere fino a dicembre, quando la squadra era ancora in orbita per giocarsi un posto nell'elite del campionato. Ma ora la situazione è cambiata, le cose non girano più e il margine, complice la clamorosa vittoria della Cuoiopelli sul campo del Portogruaro si è ridotto a soli due punti. Festeggiare un centenario giocando ancora i play-out fa inorridire tutti, ma il rischio c'è. Bisogna infatti cercare di ottenere una vittoria nella gara casalinga contro il Bellaria, perché poi arrivano due trasferte difficili contro Poggibonsi (vittorioso ieri contro la Spal) e Castelnuovo, una gara che potrebbe avere un peso enorme. All'andata di questi tempi l'aria era totalmente divera: a Viareggio c'erano oltre mille tifosi di Carrara, festosi e entusiasti come ai tempi d'oro.
Anche tra i ragazzi è chiaro che ci sia una certa amarezza. Ecco Damiano Biggi: l'occasione più ghiotta della gara è capitata sui suoi piedi, ma il portiere viareggino Russo è stato bravo: «Non so come dire - afferma - ma pensavo di essere in fuorigioco. Allora mi sono fermato, ho dato un'occhiata in giro. Ma facendo così ho perso il tempo e la mia conclusione non è stata all'altezza. Dispiace vedere tale contestazione: ci stiamo infatti mettendo l'anima, ma è un periodo che tutto va storto: al primo errore gli altri ci puniscono e a noi la palla non va dentro. Potevamo anche perderla questa gara, ma almeno una volta c è girata discretamente. E' già qualcosa».
Arriva anche il Puma di Baires Hugo Rubiniautore di due interventi che hanno salvato la Carrarese: «Meno male che la palla non è entrata perché oggi fondamentalmente non si poteva perdere. Le palle gol infatti le abbiamo avute anche noi, ma davanti non ce ne va bene una. Sul colpo di testa del loro attaccante sono rimasto fermo e d'istinto ho parato con il piede. La contestazione? I tifosi hanno tutto il diritto, d'altronde le cose non stanno andando per il verso giusto, ma ora tocca stringere i denti e cominciare a fare i risultati».
Sulla sponda viareggina invece ecco arrivare l'ex di turno Gabriele Gemignani, che ha lasciato un ottimo ricordo, autotre fra l'altro di una prova maiuscola con tanto di salvataggio sulla linea: «Penso che il Viareggio abbia disputato un'ottima gara, ma forse ci è mancato qualcosa davanti, specie in fase di concretizzazione. Ho visto comunque una buona Carrarese, molto forte e temibile nel reparto offensivo».
Società: stand-by.In tribuna ieri si vociferava che la trattativa con Giarnera, Oppicelli e Borghini fosse ormai tramontata. Niente di tutto questo. «Stiamo aspettando una risposta da parte di Fontanili. Per il resto non posso dire altro» ha affermato Andrea Borghini. Nel frattempo continuano le indiscrezioni su un gruppo lombardo.
L.B.