Pichlmann non tradisce

GROSSETO.L'austriaco Thomas Pichlmann è stata la sorpresa di Stefano Pioli nel tridente del Grosseto contro l'Albinoleffe. In panchina si è accomodato Danilevicius, con Lazzari e Graffiedi sulle ali. E nei primi minuti la manovra biancorossa ha impensierito la retroguardia bergamasca. Poi la partita ha preso una piega diversa con il gol ospite. E almeno fino all'espulsione di Carobbio. Da quel momento in poi l'attacco del Grosseto ci ha provato in tutti i modi, sprecando anche molto, forse troppo.
Sicuramente chi ha impressionato di più è stato proprio il ventisettenne Pichlmann, già entrato nel cuore dei tifosi considerando la sua generosità. Le sue movenze non sono certo da ballerino, vista anche la sua statura, ma entra sempre nella lotta alla caccia del pallone, cercando di fare da sponda per i compagni. Anche Mattia Graffiedi ha inciso nel match: il suo secondo rigore parato da Coser, dopo aver realizzato il primo sempre dal dischetto con freddezza, pesa però tantissimo nel risultato finale. Graffiedi ha sicuramente qualità diverse rispetto agli altri. Molto mobile palla al piede, si fa trovare anche in profondità svariando sul fronte d'attacco: clamoroso l'intervento di Coser che gli ha detto di no su un colpo di testa quasi dal limite dell'area.
Fra Graffiedi e Pichlmann, però, l'intesa non è sembrata ancora quella giusta. I due si sono cercati è vero, trovandosi però di rado. Stesso discorso per Lazzari, votato a fare da raccordo fra centrocampo e attacco. Dalle sue intuizioni sono partiti lanci illuminanti, ma forse Andrea ha abituato lo Zecchini a prestazioni ben superiori. Quello che conta comunque alla fine, sono stati le due reti messe a segno dagli attaccanti biancorossi e le tante occasioni che hanno messo in evidenza il portiere ospite, forse il migliore in campo.
Come detto, sul primo pareggio Graffiedi non ha avuto problemi dagli undici metri: con il destro che non ha lasciato scampo al numero 1 ospite, infilandolo e spiazzandolo di precisione. Nell'assalto di inizio ripresa è arrivato il secondo pareggio spettacolare di Pichlmann, che ha intuito il cross preciso arrivato dalla fascia destra, anticipando il suo marcatore e in tuffo colpendo di testa per il suo primo centro in maglia unionista.
Lazzari dopo pochi minuti si è conquistato il secondo penalty. E sempre Graffiedi si è presentato alla battuta. L'attaccante del Grosseto è stato ancora freddo, realizzando come se fosse una fotocopia del primo penalty. Il ventottenne numero nove, quando Gervasoni forse con molta fiscalità ha fatto ripetere il tiro ravvisando che alcuni giocatori erano entrati troppo presto in area, ha insistito a tirare alla destra di Coser, con l'intervento dell'estremo dell'Albinoleffe in tuffo che ha ricacciato in gola l'urlo della gente.
Nell'ultimo scampolo Pioli ha dato spazio anche a Danilevicius, confidando magari in qualche pallone alto. La gara però aveva già detto tutto.
Enrico Giovannelli