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Regione Lunezia, scopo primario riunire gli Apuani

 PONTREMOLI. L’associazione culturale “Regione Lunezia” si è riunita nelle sale del palazzo comunale in assemblea ordinaria per dare il via a un progetto definito “entusiasmante” dagli stessi iscritti al gruppo culturale: la creazione di un territorio in grado di riunificare in termini storici, geografici, culturali e politici un popolo dalle origini antichissime e oggi variamente dislocato in regioni diverse e all’estero. Si tratta degli Apuani, le cui origini risalgono a epoca preromanica. Un progetto di cui peraltro si è iniziato a parlare già dai primi anni Novanta.
 Ecco i nomi dei soci fondatori presenti all’assemblea: Savino Acquistapace, Luciano Avalli, Spartaco Bagnone, Valter Bay, Giuseppe Benelli, Mario Caggiati, Albino Calori, Italo Comelli, Roberto Corradi, Annamaria Dondi, Flavio Franceschi, Nicla Ghironi, Rodolfo Marchini, Giorgio Pattera, Italo Pizzati, Lorenzo Sartorio, Alessandro Sforza e Salvatore Vignali.
 Presidente è stato eletto Valter Bay mentre il segretario dell’associazione sarà Annamaria Dondi.
 «Non si legga il nominale “Regione Lunezia” come ricopiatura o, peggio, appiattimento di quanto già esiste - cita una nota dell’associazione - il territorio luneziano avrà una carta burocratica all’insegna dell’agilità e del coinvolgimento popolare. Da subito partiranno una serie d’iniziative volte a comunicare gli intenti e le proposte dell’associazione dirette ai vari Enti, istituzioni e comparti imprenditoriali, ma soprattutto verranno date le necessarie informazioni alle genti che dovrebbero venire a far parte del nuovo territorio, cui si vogliono dare connotati che non siano nemici della natura umana e di quanto vive sul pianeta Terra. Tale assunto imprescindibile nasce dall’attenta, e atterrita, osservazione di quanto oggi avviene contro la vita».
 «L’associazione ha deliberato anche un’idea straziante e grandiosa - prosegue il documento - dato che verrà chiesto al presidente della repubblica d’istituire una Giornata della memoria riguardante la deportazione di massa (nel Sannio) e la decimazione di un popolo antichissimo, gli Apuani, a opera del romanico impero. La storiografia ufficiale ignora totalmente quanto avvenuto: l’impero romano lungo i violenti anni della sua espansione, ha letteralmente spazzato via un popolo libero rude e non domabile: gli Apuani. Il loro sterminio (pochi di loro si salvarono entrando in recessi non raggiungibili dalla potenza romana) è del tutto paragonabile a quello degli ebrei in epoca moderna».
 Secondo Regione Lunezia, il territorio che prenderà corpo si chiamerà poeticamente Valle della Luna e «avrà soprattutto caratteristiche femminili, da leggersi come scambio dolce, attenzione alla vita, espansione economica ecocompatibile. L’infaticabile e sorprendente presidente dell’associazione ha trovato notizie riguardanti i Celti (fra le etnie originarie degli Apuani) e la festa di “imbolc”, che si celebra nella notte fra il 31 gennaio e il 1º febbraio e scandisce il tempo intermedio fra buio e luce».
 Tale festa era dedicata a Brigit, che significa Altissima. Fra gli Apuani santa Brigida è molto amata. Una donna dunque, come altissimo obiettivo di un territorio a lei dedicato e che prenderà forma in termini freschi, dinamici, diversi e affascinanti.
 Presto verrà alla luce a cura dell’Associazione anche un libro con una quantità impressionante di notizie storiche culturali e politiche dal titolo “Regione Lunezia, Cuore verde dell’Europa”.
 La bandiera di Lunezia ha tre strisce orizzontali: giallo verde e azzurro rappresentanti rispettivamente i campi di grano, la vegetazione dei monti, l’azzurro il mare e le acque interne. In posizione centrale un cuore verde contornato dalle stelle e dai colori dell’Europa».
R.L.