«Assomigliamo a Zambrotta e Toni»

PISTOIA.Presentati ieri i due volti nuovi della Pistoiese, arrivati in mattinata. Simone Fautario e Alessandro Ciarrocchi, ingaggiati all'ultim'ora dell'ultimo giorno di mercato, dopo la presentazione ufficiale avvenuta nella sala stampa dello stadio, hanno partecipato al loro primo allenamento con la casacca arancione, ma non potranno essere utilizzati per la gara con il Gallipoli perché tesserati non entro i cinque giorni previsti dal regolamento. I due giocatori sono a Pistoia in prestito, ma secondo il direttore sportivo arancione potrebbero rimanere in arancione anche l'anno prossimo.
Giovanni Botteghi, insieme all'amministratore delegato Emanuele Braccialini, li ha presentati come due atleti che serviranno a completare l'organico. «Con loro - dice - siamo coperti in tutti i ruoli. Fautario rappresenta una valida alternativa a Luigi Di Simone, mentre Ciarrochi è un attaccante con caratteristiche del tutto diverse da quelli che abbiamo già in organico». Potrà tornare utile per sostituire Motta, che dovrà stare fuori per circa un mese. «Non solo. Credo - aggiunge - che viste le sue doti tecniche, in certi incontri, quando servirà una punta forte fisicamente e abile di testa, potrebbe rappresentare un'alternativa per scelte tattiche in grado di sorprendere gli avversari». Il direttore sportivo è molto soddisfatto del suo arrivo, come si capisce dalle sue parole e come testimonia il fatto che lo aveva inseguito anche durante il mercato estivo. E Ciaccocchi si presenta subito con una affermazione impegnativa. «A ci mi ispiro? So che è un paragone azzardato - afferma - ma credo di assomigliare a Luca Toni, sia come fisico che come tipo di gioco». Non c'è che dire. «Andrebbe bene - si inserisce Botteghi - anche con qualche rete in meno».
Ma anche Fautario non scherza. «Penso di assomigliare - dice - a Zambrotta, per come sa spingersi sulla fascia. Ma sono qui per imparare e per fare esperienza in una categoria difficile come la C e in una società importante come la Pistoiese». Più o meno lo stesso concetto espresso anche da Ciarrocchi, che spera di avere a Pistoia più spazio di quello avuto a Piacenza, dove ha collezionato 4 presenze.