La Calvana degli Etruschi in cento pagine di carta patinata

PRATO.Anni di ricerche sul campo, di segnalazioni, di battaglie sono divente un libro. E' la storia dettagliata - si fa il punto della situazione - ricca di anedotti e anche particolari sconosciuti delle scoperte archeologiche in Calvana che gli appassionati e gli studiosi di Camars, l'associazione archeologica nata dopo il ritrovamento del sito etrusco a Gonfienti, hanno fatto in questi anni. Il volume: «Presenze etrusche in Calvana, siti e necropoli", è stato scritto da tutti loro. Edito da Nuova Toscana editore e realizato con il contributo della Provincia, è stato presentato ieri sera nella Sala del Capitolo del complesso di San Domenico. A raccontarne il contenuto sono stati gli autori e Fabrizio Nucci, l'editore che ha fatto anche da coordinatore della serata.
«Il nostro obiettivo - ha spiegato'architetto Giuseppe Centauro, membro di Camars, curatore della prefazione e autore di uno degli approfondimenti - è stato quello di far parlare in prima persone i protagonisti delle scoperte».
Il libro, poco più di un centinaio di pagine in carta patinata, si suddivede in tre sezioni. Nella prima l'architetto Centauro e Dante Simoncini, esperto di linguistica e toponomastica, tracciano la storia della Calvana attrverso i segni di antropizzazione. Nella seconda si entra nello specifico con lo studio dal punto di vista geologico della Calvana firmato da Fiorenzo Gei, anche socio del Cai, e con un'analisi dei rilevamenti topografici nel sito della Buccia, firmato da Roberto Tazzioli, architetto e presidente dell'associazione. Di Claudio Pofferi, storico e ricercatore, inoltre, un'indagin inedita sulla ricchissima necropoli di Cavagliano. Nella treza sezione, infine, le testimonianze di coloro i quali hanno materialmente svolto le ricerche di superficie in questi anni: Marisa Perazzoli, Franco Focosi e Giacomo Fratti, tutti soci di Camars e quella di Silvio Biagini, dipendente della Dogana, che per primo si rese conto che gli scavi a Interporto stavano facendo rimergere una città etrusca lungo in Bisenzio. Il libro è ricco di foto e disegni curati da Alma Vanoni.
C.O.