"La sentenza di Sibilla", giallo al femminile

PISTOIA.Oggi alle 18 alla libreria Lo Spazio di via dell'ospizio verrà presentato il libro "La sentenza di Sibilla". Un giallo al femminile e un po' al femminista di Brunella Diddi (Dino Audino Editore, 2007, pag 130, Euro 10). L'incontro con l'autrice del volume sarà condotto dal professor Andrea Fusari e dalla giornalista di Repubblica Ilaria Ciuti.
"La sentenza di Sibilla" è il primo romanzo di una serie che vedrà tornare molti dei personaggi, innanzi tutto Sandra Ricci, poliziotta anomala, abile e impulsiva. Il cadavere di un uomo imbottito di alcool emerge dal Tevere. Una moderna Sibilla vede la morte tra le carte di un cliente occasionale. Un barbone gentiluomo, un giudice virtuoso, un politico razzista, un volto noto della tv, una contessa disinibita, una suora non del tutto disinteressata e infine Sandra, fascinosa responsabile investigativa del Commissariato Scala, nel quartiere Trastevere di Roma. La migliore nel suo corso in Accademia di Polizia, ma cresciuta con una zia attrice ex femminista, che ancora non le perdona quella scelta professionale, Sandra è una poliziotta intelligente, ironica e qualche volta troppo viscerale. Attualmente è single "di ritorno" e dopo un divorzio non del tutto metabolizzato vive sola, o meglio convive, con la sua gatta Kalì. Sandra dovrà risolvere il mistero di un finto suicidio, lottando contro forze al di sopra della legge, rischiando rapporti familiari, posto di lavoro e qualche volta anche la vita. L'autrice Brunella Diddi vive a Roma da molti anni ma ha studiato al liceo Forteguerri di Pistoia e ha frequentato l'università a Firenze dove ha anche vissuto gli anni della sua formazione professionale e politica. Ha lavorato a lungo nello spettacolo, occupandosi di organizzazione e management per alcuni tra i più noti artisti italiani nell'ambito della musica. Ha collaborato come autrice a programmi radiofonici e televisivi. Nel giugno 2004 ha pubblicato per Sellerio il libro "È andata così", autobiografia di Lisa Foa, di cui è stata curatrice insieme a Stella Sofri.