I Primavera crescono sotto l'ala del Grifone

GROSSETO.L'amichevole con il Viareggio, oltre a far ritrovare al gruppo il ritmo partita, è stata l'occasione giusta per riabbracciare Mirko Barbagli, per dare 45' a Gianluca Freddi, e soprattutto per vedere all'opera tre giocatori della Primavera allenata da Giacomo Russo, i centrocampisti Simone Bernicchi e Daniele Suppa e all'attaccante Daniele Bazzoffia. Il primo classe 1989, gli altri del 1988. «Sono alcuni dei migliori elementi - dice il loro allenatore, Russo - anche se tutta la nostra squadra sta contribuendo ad una stagione di altissimo livello». I tre Primavera, chiamati in campo da Pioli nell'ultimo quarto d'ora, si sono inseriti subito molto bene nella manovra della formazione biancorossa: Bernicchi ha tentato anche un tiro da lontano, mentre Bazzoffia si è visto respingere un sinistro al volo dal secondo portiere viareggino Carpita. «Mi auguro - aggiunge Russo - che questo scampolo di gara sia di stimolo per i tre ragazzi, mentre il fatto di allenarsi con la prima squadra deve caricare anche D'Ambrosio, Scardini e Tardiola».
Purtroppo non ha potuto guadagnarsi l'applauso dello Zecchini Alessandro Corina, vittima, nella serata del 31 dicembre, di un incidente stradale, in cui si è procurato la frattura del femore sinistro. I tre compagni di squadra hanno giocato anche per lui, chiamato da Pioli nelle ultime settimane. I duemila spettatori che hanno assistito all'ultimo test del Grifone hanno potuto notare la vivacità dei ragazzi con le maglie 87, 88 e 89. Proviamo a conoscerli meglio, con l'aiuto del loro mister. «Bernicchi - spiega Russo - è un centrale di centrocampo, un regista davanti alla difesa, dotato di un'ottima tecnica e visione del gioco. E' del 1989 e questo gioca a suo favore».
«Suppa - aggiunge - era arrivato dalla Roma con alcune lacune, ma in questi mesi è cresciuto molto, in maniera costante. E' il capitano e la fascia l'ha responsabilizzato. Centrale di centrocampo, nella mia squadra ha molta libertà di azione e mi ha dato una mano con gol importante».
«Bazzoffia - dice ancora l'allenatore della Primavera - balza subito agli occhi per la sua rapidità di azione, ha un passo veloce. E' dotato di buona tecnica con entrambi i piedi. Durante il campionato l'ho schierato esterno di centrocampo, prima punta ed anche seconda punta. Si è comportato bene in ogni ruolo, ha segnato anche dei gol, ma poteva segnarli di più. Mi auguro che lo faccia già da sabato, quando affronteremo la Reggina».
Maurizio Caldarelli