Lucchese-Pistoiese, una sfida infinita

LUCCA. Lucchese e Pistoiese nel nome di Marcello Lippi. Il tecnico campione del Mondo nel 2006 a Berlino è legato a filo doppio con i due club toscani. Con arancioni e rossoneri il maestro di calcio versiliese ha chiuso la carriera di calciatore e con le due formazioni ha iniziato quella di allenatore. Pistoiese-Lucchese è un derby dal sapore antico iniziato con la prima sfida di quasi 84 anni fa (30 gennaio 1924) e proseguito nelle varie epoche storiche. Anzi, il primo scontro calcistico tra Pistoia e Lucca è datato 22 aprile 1923.
Ma ad affrontare gli orange non c'era la Lucchese Libertas, ma la seconda squadra cittadina: la Cantoni Coats, formazione aziendale che militava in Terza Divisione, giocava all'Acquacalda e nelle cui file giocava l'ex colonna rossonera Jack Battaglini. Tra Lucchese e Pistoiese c'è sempre stato uno rapporto stretto. Lo testimoniano gli oltre 100 doppi ex che in panchina, dietro la scrivania o in campo hanno indossato sia la maglia a strisce rossonere sia quella orange.
L'ORIGINE.I primi calciatori "professionisti" sono stati gli attaccanti Gambino e Ferrero. A Lucca nel 1926-27 (il secondo tornerà negli anni Cinquanta come allenatore) segnarono 17 gol in due nel campionato di Prima Divisione (un tempo la serie B). L'anno dopo in tandem si trasferirono a Pistoia e porteranno gli arancioni nella Prima Categoria (allora la serie A).
ANNI TRENTA.Tre i doppi ex che caratterizzarono quel periodo. Enrico Canali, Elia Puccini ed Egidio Turchi, tutti centrocampisti. Il primo militò due stagioni nella Pistoiese per poi tornare nella sua Lucca che, dopo aver contribuito a portare in B sotto la guida del grande Erbstein, gli permise di restare nel calcio: allenatore dei boys rossoneri, custode del Porta Elisa e nei momenti difficili tecnico della prima squadra. Il secondo, pistoiese di nascita, dopo quasi 200 partite in maglia arancione si trasferì nella Lucchese disputando con i rossoneri quattro stagioni (dal 1938 al 1942, una in A e tre in B). Infine Turchi che i tifosi della prima serie A avevano ribattezzato «Regiobello» per la sua passione per le carte. Altri doppi ex del periodo Cappellini, Sodini (che a Lucca giocò soltanto con la squadra riserve), il portiere Pepi.
L'ARBITRO PICCHIATO.Gli anni Quaranta sono quelli del lucchese Petri, recentemente scomparso, che gioca 227 partite con la Pistoiese e soltanto una stagione con i rossoneri, dei portieri Giudici e Vellutini, di Donati, Frugoli, Presselli, Brondi, Emo Roffi, Lamberto Lippi e Taiti. Ma l'episodio saliente è quello del 24 febbraio 1946 al vecchio «Monteoliveto» di Pistoia quando l'arbitro fiorentino, il ferroviere Alfredo Goracci, viene pestato a sangue dai tifosi pistoiesi che abbattono la rete di recinzione per un rigore non concesso ai locali dopo un fallo di mano di un rossonero che impedì alla sfera di entrare in porta. Linciato dalla folla inferocita il direttore di gara venne messo in salvo e portato nella casa del custode e di lì in ospedale dalle forze dell'ordine aiutate dai calciatori della Lucchese con in testa «Gambaccia» Catelli. Due mesi di prognosi per l'arbitro, sei di squalifica per il campo della Pistoiese. Tanti nel primo Dopoguerra gli allenatori che guidano la Lucchese e la Pistoiese: da Hajos a Remo Galli, da Dugini a Alberti Ferrero. Tra loro anche il grande Aldo Olivieri che a Lucca porta la Lucchese in A e a Pistoia non riesce a salvare la squadra dalla C.
GLI ANNI DELL'OBLIO.Dal 1953 al 1959 Lucchese e Pistoiese vivono momenti bui. Fatti di retrocessioni e Quarta Serie. A Pistoia si distingue un allenatore che aveva giocato negli arancioni e che successivamente farà bene anche a Lucca: Giuliano Tagliasacchi. Il popolare «Penna Bianca» riporterà in C gli arancioni e nella stagione 1968-69 compierà la stessa impresa guidando la Lucchese. L'anno prima era riuscito a compiere l'ennesima miracolosa salvezza alla guida degli orange nello storico spareggio del 30 giugno 1968 contro il Pontedera proprio sul neutro del Porta Elisa. Indovinate chi segnò i gol della vittoria? L'ala destra Osvaldo Jaconi che nella stagione 2002-2003 guidò la Lucchese partita per andare in B e costretta a disputare i playout. Nel 1956-57 per un breve periodo diresse gli arancioni come allenatore-giocatore Marino Bergamasco che 15 anni fu apprezzato allenatore rossonero. Sempre di quel periodo Eliseo Lodi (tecnico della Pistoiese, calciatore della Lucchese), Natale Faccenda (giocatore orange, allenatore per tre partite dei rossoneri) e Mario Caciagli che guidò negli anni Sessanta gli arancioni e per pochi mesi i rossoneri nella stagione 1982-83.
GLI ANNI DEL BOOM.Per la Lucchese la stagione 1960-61 con il ritorno in B, per la Pistoiese l'annata 1976-77 con la promozione tra i cadetti. Artefice della prima il portiere Piancastelli che tre anni dopo a Pistoia gioco poco e male. Viceversa il pistoiese Luciano Mazzei non ottenne promozioni giocando con la squadra di casa, ma vince il campionato di D 1968-69 con la Lucchese. Stesso discorso vale per gli allenatori. Renzino Melani venne esonerato dalla Pistoiese a metà anni Settanta mentre a Lucca rimase tre stagioni e vinse il campionato di C2 nel 1985-86. Bruno Bolchi, che conquistò un sesto posto nella Lucchese degli anni Novanta, riuscì a riportare la Pistoiese in serie B. Ettore Mannucci fu grande calciatore con la Lucchese e non ebbe successo come tecnico arancione, Dino Ballacci iniziò ad agitarsi in panchina con la Lucchese (1958-59) e portò in C la Pistoiese a metà anni Settanta. Doppi ex di quel periodo anche i portieri Grassi, Nunziati e Bianchi, i difensori Tacconi, Benini e Francesconi, i centrocampisti Scappi, Venturelli, Pardini, Biliotti, Magli e le punte Fagni, Capasciutti e Grilli. Nella Pistoiese militò anche una mezzapunta dal sinistro fatato: Giuseppe «Pino» Vitale, quindici anni dopo artefice come diesse della Lucchese dei trionfi.
PRESUNTA COMBINE.Il 17 aprile 1977 con la Pistoiese in lotta per la B un impiegato Enel di Lucca sostiene di aver telefonato due volte, per conto del presidente degli arancioni Marcello Melani detto «Il Faraone», al vice presidente rossonero Gemignani per aggiustare il risultato di Lucchese-Pistoiese. Gemignani denuncia il presunto illecito e viene aperta un'inchiesta federale. Che si chiude con un'archiviazione per la ritrattazione dell'impiegato Enel. In quegli anni passano da una squadra all'altra Palilla, Paesano, Gasperini, Guaglianone, Benvegnù, Zinanni, Berruti, Serraglini, Riccetelli.
DIETRO LA SCRIVANIA.Si parte dall'ex portiere Giuliano Sarti che inizia a fare l'allenatore a Lucca e poi trasforma in diesse a Pistoia. Poi è la volta di Claudio Nassi che porterà in B gli arancioni da direttore generale dopo aver iniziato con la Lucchese. Eppoi Tito Corsi (tecnico rossonero e diesse orange), Guglielmo Magrini (direttore sportivi con Pistoiese e Lucchese) sino al segretario Mineo.
AI GIORNI NOSTRI.Tra gli allenatori si va dal compianto Giampiero Vitali a Walter Nicoletti, Paolo Stringara e Memo D'Arrigo mentre tra i portieri hanno indossato le due maglie negli anni Novanta-Duemila i vari Di Sarno, Quironi, Verderame, Polito, Mareggini. Per i difensori l'attuale tecnico degli orange, Mario Ansaldi, Mignani, Guzzo, Bianchini ed Enrico Morello. Tra i centrocampisti ci sono Femiano, Bruni, Pederzoli, Zanuttig, Amerini, Fialdini, Napolioni, Fioretti e Micco mentre tra gli attaccanti Vendrame, Stefano Brondi, Pelosi, Foglia, Zhabov, Romanelli, Zizzari e Biancone.
Una citazione particolare meritano Paolo Benedetti lanciato dalla Lucchese e ceduto in serie A alla Pistoiese e Oliviero Di Stefano che mosse i primi passi nella Pistoiese e con la Lucchese ottenne promozione in B e Coppa Italia di C nella stagione 1989-90.
Luca Tronchetti