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Cantiere al distretto sanitario: visite al suono delle martellate

 PESCIA. Visite ginecologiche con la “colonna sonora” del martello pneumatico: esplode la polemica sui lavori in corso sulla sede del distretto sanitario di via Fiorentina. Il problema, che era stato sollevato dal circolo “Il Delfino”, riguardava la funzionalità della struttura che deve ospitare, contemporaneamente, un cantiere e l’attività dei sanitari, con disagi per personale e utenti. Sulla vicenda, dopo la replica Asl, interviene la Cgil, che invece rincara la dose.
 Un attacco che parte proprio dalla replica (vedi sotto) arrivata dall’Asl3 attraverso la Società della salute, un intervento definito «sorprendente» dalla Cgil Funzione Pubblica.
 «In pratica - è la replica del sindacato - la giustificazione all’estrema lungaggine dei lavori e al conseguente disagio di operatori, medici e cittadini, deriva dal semplice fatto che si stanno eseguendo i lavori continuando a svolgervi all’interno le attività: complimenti, bella scoperta. Attività che si cerca poi di fare intendere siano solo di carattere amministrativo mentre sono in massima parte prettamente sanitarie, come le vaccinazioni, le visite ginecologiche, le medicazioni, le visite per invalidità e anche le attività pediatriche, che l’azienda sembra addirittura ignorare essere normalmente svolte in questo distretto, salvo in questo periodo. Fa piacere che comunque l’Azienda abbia pensato ai possibili disagi dei bambini per le vaccinazioni, peccato che altrettanto non abbia fatto nei confronti delle mamme che dovevano essere visitate dal ginecologo mentre nella stanza accanto si usavano i martelli pneumatici. Sarebbe molto meglio che l’azienda, anziché cercare scuse veramente fantasiose, avesse almeno la decenza di chiedere scusa ai cittadini per questo stato di cose».
 La Cgil ricorda come la gravità della situazione fosse già stata denunciata dal sindacato, e che, in un primo momento, l’Asl iniziato a cercare dei locali dove trasferire le attività: «Poi, la decisione di effettuare i lavori mantenendo i servizi all’interno del distretto. Naturalmente, questa decisione veniva presa sempre per il solito motivo: reperire risorse per la nostra zona, in questo caso per l’affitto di alcuni locali, diventa impresa praticamente impossibile. Non si cerchi poi di far credere che non si sono trovati, in quanto sarebbe sin troppo facile smentirlo poiché ve ne erano e vi sono ancora e anche nelle immediate vicinanze. Per non spendere quindi poche migliaia di euro, trasferire le attività e in due, tre mesi terminare i lavori (che consistevano banalmente nel posare del linoleum, ristrutturare alcuni bagni e dare una rinfrescata alle pareti) e tornare nella sede senza disagi, si è scelta un’altra soluzione i cui risultati sono più che evidenti: l’ennesimo cantiere infinito e in abbandono senza alcun controllo da parte della Usl, lavori eseguiti in modo a dir poco approssimativo, disagi e lamentele provenienti da tutte le parti, cittadini come al solito vittime e ostaggi di questo modo di agire».
 In sostanza, secondo il sindacato, con la scelta di far convivere cantiere e attività del distretto si sono solo allungati i tempi dei lavori e aumentati i disagi rispetto a quanto sarebbe successo trasferendo, momentaneamente, le funzioni del distretto. E i nuovi locali su viale Europa?
 «Sarebbe meglio - riprende la Cgil - che qualcuno spiegasse i motivi che impediscono di accedervi, pur essendo gli stessi pronti da alcuni mesi e per i quali si paga regolare canone di affitto (questo si un vero spreco di risorse). Molto probabilmente si tratterà del solito motivo per cui la sala operatoria del day surgery è chiusa o i corridoi davanti il pronto soccorso sono pieni di buche o i portieri dell’ospedale sono costretti a mettere i piedi in mezzo ai fili elettrici: non è possibile avere autorizzazione da parte dell’azienda pistoiese a spendere neppure i soldi che servirebbero per ovviare a queste cose, che richiedono veramente pochi spiccioli. Di questo passo saremo costretti a chiedere il contributo dei cittadini che, attraverso le loro offerte, permettano di far cessare queste situazioni veramente assurde».
 Quindi un’ultima osservazione della Cgil: «Non comprendiamo a quale titolo venga citata nell’articolo la Società della salute a cui le normative, come noto, riservano la sola programmazione e non gli consentono alcun atto di gestione a cui invece la ristrutturazione di un distretto palesemente appartiene. Evidentemente è anche questo sintomatico dello stato di assoluta confusione in cui purtroppo versa quest’azienda e a cui sono affidati i servizi sanitari della nostra zona».

     

A UZZANO
Consiglio sul bilancio

 UZZANO. Seduta tecnica per il consiglio comunale di Uzzano, convocato per domani sera (alle 21) a Palazzo del Capitano. L’intera seduta sarà dedicata al bilancio.

CROCE ORO
Offerte alla Pubblica Assistenza

 PONTE BUGGIANESE. Tante offerte arrivate alla Pubblica Assistenza Croce Oro. Sono quelle in memoria di Quinta Pagni (dalla Bonvicini Spa, dai dipendenti Bonvicini, da Giuliano Donatini, dalla famiglia Mario Paganelli e Marisa Donatini, da Rosanna Donatini e da Nadia Pollastrini), in memoria di Giovanna Monticelli (dalla famiglia Cecchi), di Maria Leda Lenzi (da Lina Teglia), di Roberto Righi (dalle famiglie Righi e Guidi e dagli ex colleghi del Guardolificio Etrusco) e in ricordo di Maria Tortorici (da Roberto Valiani, Piero Valiani, Rosanna Cei, Giuseppe Truocchio, Guido Pieri, Guido Bianco, Marco Luchi, Riccardo Romani e Fabrizio Scatizzi).