Macché banda del buco! Oggi saremmo salvi

GROSSETO.«La cosa che più mi dà fastidio, il giorno dopo la sconfitta di Frosinone, è leggere che qualcuno ci definisce banda del buco. Quando anche la stampa sportiva nazionale e quella di Frosinone giudicano la gara in maniera differente».
Piero Camilli è tutt'altro che infuriato con i suoi, o col tecnico biancorosso, per la seconda quaterna presa in altrettante gare consecutive... «La sconfitta per 4-1 di Frosinone, Va anche saputa leggere - prosegue il patron biancorosso - vorrei ricordare che sul punteggio di 1-1 avremmo anche potuto vincere. Anzi, io pensavo proprio che avremmo segnato presto. In tribuna, loro speravano solo che il tempo passasse via veloce, perché vi assicuro avevano paura di noi. Se Carparelli non si mangia quel gol e Lodi, che tra parentesi è un fuoriclasse, non s'inventa il punto del vantaggio, oggi saremmo qui a parlare di un'altra gara. Le altre 2 reti, quelle segnate nel finale, non cambiano il giudizio sulla gara. A quel punto 2-1 o 4-1, cosa cambia? E non dimentichiamo che abbiamo giocato, in pratica, senza centrocampisti di ruolo, senza Valeri e con Lazzari adattato».
Poi, il numero uno biancorosso sottolinea anche i mille problemi avuti da questa squadra: «Siamo contati. Penalizzati da questa assurda regola dei 21 giocatori. Prima del via del campionato, perdiamo subito Barbagli per un grave infortunio che ci costa altri soldi, per rimpiazzarlo con Terra. Poi, si fa male Consonni e lo perdiamo per molte giornate, ancora per un guaio al ginocchio. Quindi, Gessa sta fuori 4 mesi e Dall'Acqua, su cui puntavamo molto, si rompe i legamenti. Aggiungiamoci anche Dal Rio, lo scorso anno e ditemi se siamo o meno sfortunati e penalizzati. Chi doveva mettere in campo Pioli a Frosinone?». Al quadro aggiungiamoci Gonnella, pure fuori per infortunio dall'inizio e in effetti, non si può non condividere il Camilli pensiero. «E nonostante questi problemi - prosegue il presidente biancorosso - abbiamo 17 punti in classifica e ben 8 squadre dietro. Oggi saremmo più che salvi. Anzi, siamo la prima nella classifica delle squadre che lottano per la salvezza e malgrado tutto questo, qualcuno ci vuole criticare... Non va bene».
Quindi Camilli fissa i parametri da qui al termine del girone di andata: «Dobbiamo girare ad almeno 24, 26 punti». Ergo, mettere a frutto al massimo il fattore campo.
Mancano 6 gare al giro di boa e 4 si giocheranno al Carlo Zecchini. Quelle fuori, su campi impossibili (Bologna e Verona). C'è perciò un patrimonio di 12 punti casalinghi disponibili. Il Grosseto deve conquistarne almeno 8. Impresa assolutamente alla portata alla vigilia di 2 turni casalinghi consecutivi. Nessun cenno sul mercato che verrà. L'amarezza per la ridicola offerta per i diritti tv.
Paolo Franzò