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Società partecipate, in arrivo la nuova commissione di vigilanza

 LUCCA. Arriva la nuova commissione di «vigilanza» sulle società partecipate, a cominciare da Lucca holding. La delibera che la prevede è già pronta. È anche già stata presentata alla commissione partecipazione che lunedì dovrà discuterla. L’obiettivo dell’assessore alla partecipazione Elio Cappellini è di portarla in consiglio giovedì. E, se la delibera verrà approvata, non solo ci sarà una commissione permanente in più, ma tutte le commissioni consiliari avranno due vice: quelli nominati finora, verranno azzerati.
 Il progetto era già stato annunciato dal Tirreno circa un mese fa, anche se FI (Maurizio Dinelli) aveva liquidato le anticipazioni come chiacchiere da bar. Invece, lo stesso presidente della commissione partecipazione - Marco Brancoli Pantera (lista Brancoli) - conferma che l’operazione nasce a ottobre. Con una variante: avere sì due vicepresidenti per ogni commissione, ma creare (da una costola della commissione urbanistica) una commissione per i lavori pubblici. La delibera presentata a ottobre alla commissione partecipazione, però, viene ritirata da Cappellini che pochi giorni fa la ripresenta rivista e corretta. Identica è la proposta di avere due vicepresidenze (sembra senza retribuzione) per ogni commissione consiliare; nuova, invece, la proposta di creare la commissione «di indirizzo e controllo sugli enti, aziende e istituzioni partecipare, composta da 8 consiglieri, di cui 5 di maggioranza e 3 di opposizione (con una ripartizione anti-ribaltoni, ndr) con il compito di proporre al consiglio gli indirizzi per la gestione degli enti, aziende e istituzioni partecipate. Una commissione che consenta anche un effettivo controllo sugli enti partecipati con particolare riguardo agli atti di gestione straordinaria delle aziende e delle società controllate e ai loro piani finanziari per la determinazione delle tariffe dei servizi». Perciò - si legge nella proposta di delibera - «la materia dei “soggetti gestori dei servizi pubblici locali” viene eliminata fra quelle di competenza della commissione economia e finanze».
 Alla nuova commissione di controllo delle aziende partecipate non si arriva per caso, ma attraverso un consiglio comunale che ne decide la creazione, su sollecitazione di Governare Lucca. Non esiste, invece, indicazione di consiglio per il raddoppio delle vicepresidenze delle commissioni. Secondo Marco Brancoli (e anche secondo il Polo) l’operazione dovrebbe coinvolgere la minoranza nella gestione delle commissioni. Secondo l’opposizione non è così, visto che alla maggioranza toccherebbe la vera vicepresidenza, mentre all’opposizione quella di supplenza. Le due vicepresidenze, fra l’altro, verrebbero indicate con votazioni separate, dopo l’azzeramento degli attuali incarichi. Compresa la vicepresidenza della commissione partecipazione ad Antonio Sichi, capogruppo di Rc, redarguito per le dichiarazioni rilasciate alla stampa sulla revisione del regolamento delle circoscrizioni. Non a caso per l’Unione Sichi e Francesco Raspini dell’Ulivo scrivono: «È stata sottoposta all’analisi della commissione una proposta con la quale si vorrebbero raddoppiare i vicepresidenti: un presidente e due vice per governare commissioni composte da 6-7 membri. Questa proposta non ci convince, almeno fino a quando non ci verrà spiegato il motivo di tale modifica».
i.b.