ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Agricola Gloria, il semaforo è rosso


 TRENKWALDER AGRICOLA G.80 58  TRENKWALDER REGGIO E: - Verri 3 (1/2 da tre), Avanzini 2:   (0/2 da 3), Busca 4 (1/3, 0/2), Maestrello 3 (0/2, 1/3), Ortner 12 (6/8), - Melli 4 (0/1, 1/1), Marigney 10
(2/5, 2/7), Infante 9 (3/9, 1/1), Young 29 (6/10, 5/5), Maioli 4 (1/2). All.: Marcelletti.
 AGRICOLA GLORIA MONTECATINI: Elliott 14 (2/3, 2/5), Enodeh 4 (2/2), Niccolai G. 5 (1/1, 1/3), Natali ne, Wilson 12 (0/1, 1/5), Nardi 11 (2/3, 1/4), Niccolai A. 4 (0/2, 0/2), Cuccarolo ne, Gomez 2 (1/2), Soloperto 6 (3/4). All.: Melillo.
 ARBITRI: Aronne, Pinto e Paronelli.
 NOTE: parziali 24-13, 41-30, 58-50. Tiri liberi: Reggio 9/14, Montecatini 21/23. Uscito per 5 falli: Nardi al 38’. Spettatori: 2.600.
 REGGIO EMILIA. La terra del lambrusco non riporta il sorriso all’Agricola Gloria. A Reggio Emilia la banda di Phil Melillo incassa la terza sconfitta consecutiva. Uno stop netto e grave. Una battuta d’arresto bruciante, figlia di una prestazione senza capo nè coda. Se nelle due sconfitte delle due precedenti giornate, con Fabriano e Pavia, i termali avevano perso non senza una buona dose di sfortuna, al supplementare, stavolta, sul parquet del PalaBigi, non c’è stata storia: Montecatini non è mai entrata realmente in partita. Non tragga in inganno il 59-50 registrato al termine del terzo quarto: in realtà fra il 26’ ed il 30’ Montecatini è ricorsa al proprio orgoglio limitando i danni. Tolti i primissimi minuti di partita, quel meno 9 è stato, per Niccolai e soci il minimo ritardo dell’intera sfida.
 Non deve trarre in inganno - ad onore del vero - neppure il risultato finale: il +22 dei reggiani sancito dalla sirena conclusiva rappresenta il massimo vantaggio della partita e, più in generale, punisce oltremisura i limiti dei termali. La Trankwalder, messe da parte le amnesie delle prime sei giornate, ha giocato da squadra vera. Curiosi, in una partita sempre in mano ai padroni di casa, i dati relativi alle lotte sotto le plance ed al numero dei liberi. L’Agricola ha catturato ben dieci rimbalzi in più degli emiliani: 35 (7 + 28) per gli ospiti, 25 (9 + 16) per i locali.
 Montecatini si è presentatA per ben 23 volte sulla linea della carità, imbucando la retina con precisione da chirurgo (21/23). Solo 14 i liberi per i reggiani (9/14 la percentuale). La banda di Marcelletti ha perso solo 10 palloni; ben 32 invece quelli gettati alle ortiche dai termali. Insomma alla RB è mancata la lucidità per costruire buone azioni. Basti pensare che, al tiro dal campo, i termali si sono presentati solo 37 volte. Gli ospiti hanno chiuso con percentuali piuttosto alte, ma solo perché, fra palle perse e falli subiti, hanno concluso le azioni solo in rare circostanze. Le percentuali: 11/18 da sotto e 5/19 dalla distanza. Per i reggiani, 19/40 da due e 11/23 da tre.
 Subito in avvio, Reggio ruggisce e Montecatini è costretta a subire. Young (di gran lunga miglior uomo in campo) è immarcabile per gli ospiti. La Trenkwalder trova buone soluzioni in attacco e morde in difesa. L’Agricola Gloria, pur combattendo con generosità nelle vie aeree, vede ben presto allontanarsi gli avversari. Al 10’ locali sul 24-13, con la partita che ha preso già una piega non simpatica per i termali. La musica non cambia nel secondo tempino, nel quale i reggiani conservano il margine di undici lunghezze (41-30).
 Quando ormai tutto sembra compromesso, Elliott si incarica di riaprire i giochi e al 30’ la sfida sembra nuovamente in bilico (58-50). L’illusione della RB dura ben poco. Reggio spazza via ogni resistenza degli avversari e prende nell’ultimo segmento di gara definitivamente il largo.
Lorenzo Di Fabio