Lapo Pistelli è l'unico toscano


FIRENZE.L'unico toscano nella squadra di Veltroni è Lapo Pistelli, fiorentino, 43 anni, ex Ppi e Margherita. Poi ci sono i toscani di adozione elettorale come Ermete Realacci, 52 anni, (Margherita), più volte parlamentare di Pisa, che farà parte anche della direzione politica del Pd, Laura Pennacchi, 59 anni, Ds, dal 2001 al 2006 parlamentare nel collegio di Livorno e Giorgio Tonini, 48 anni, trentino, ex senatore pistoiese. Qualche rapporto con la nostra regione ce l'ha anche Alessia Mosca, 32 anni, membro della segreteria tecnica del sottosgretario alla presidenza del Consiglio, candidata per Enrico Lettaalle primarie del 14 ottobre.
Ma la vera scelta che può avere un peso politico negli equilibri toscani è sicuramente quella di Pistelli. Non c'è invece l'ex segretario regionale della Margherita Antonello Giacomelli, che entrerà nella squadra operativa del Pd come capo della segreteria di Franceschini.
Pistelli è figura di primo piano della Margherita toscana e nazionale. Il suo nome circola come possibile candidato a sindaco di Firenze e nel suo passato ci sono incarichi politicamente importanti.
Sposato con Maria, tre figli, figlio di Nicola Pistelli, leader della sinistra dc, morto in un incidente stradale sull'Arnaccio, vicino a Pisa, il 17 settembre 1964, Lapo Pistelli è stato consigliere comunale e assessore a Firenze, più volte deputato dell'Ulivo, coordinatore della segreteria del Ppi dal 1999 al 2001, membro dell'Esecutivo e della Presidenza della Margherita e dal 2004 europarlamentare. A Bruxelles è capodelegazione della Margherita e, durante la campagna elettorale delle primarie, ha collaborato con Veltroni proprio sulla politica estera.
Legato a Dario Franceschini, il vice di Veltroni, Pistelli sarà l'esperto delle relazioni internazionali del Pd. Una vocazione che gli viene dal padre. Nicola Pistelli era infatti un cultore della politica estera, stravedeva per John Kennedy e per il Partito Democratico americano: quasi un segno per il figlio Lapo che, alla morte del padre, aveva solo tre mesi.
Alla scelta di Pistelli fa da contraltare l'assenza dei diessini. La Toscana, che per la Quercia rappresenta per importanza la seconda regione, non ha dirigenti targati Ds nella squadra di Veltroni. Un aspetto che ha suscitato qualche mugugno nei Ds, ma il dirigente regionale Luca Sanigetta acqua sul fuoco delle polemiche: «La segreteria è l'organo tecnico e operativo del segretario del Pd. Le scelte non dovevano essere legate a criteri di rappresentanza politica o territoriale. Pertanto non ci sentiamo penalizzati».
Le scelte di Veltroni sono piaciute alla senatrice Vittoria Franco: «Veltroni ha saputo raccogliere una domanda di reale e concreta attenzione alla presenza femminile nel nuovo partito. Una domanda forte che ha accompagnato tutte le fasi preparatorie delle primarie. E' davvero un'ottima partenza».
Plaude anche Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana, Margherita: «Scelte coraggiose, quelle di Veltroni, perché effettuate fuori da qualsiasi logica partitica. Ha scelto in autonomia persone di alto profilo».

Mario Lancisi