Un Pisa opaco si fa superare nel derby


GROSSETO. Cerchiamo di trovare il lato positivo: l'anno scorso il Pisa a Grosseto si presentava come favorito, ha perso 2-0 (con un rigore contro) e ha chiuso la partita in nove, dato che Raimondi e un altro (nell'occasione era stato Puggioni) si sono fatti espellere. E a fine stagione ha comunque festeggiato la promozione. Ieri abbiamo rivisto lo stesso film, solo con qualche variazione tattica.
Fine del lato positivo, perché la partita è da dimenticare. E alla fine, anche se il Pisa è secondo in classifica (e martedì potrebbe tornare primo), è il Grosseto a festeggiare. Ne ha ben donde, perché per i maremmani è stato un sabato magico. La vittoria nel derby, come 5 anni fa esatti con la Florentia; la risalita della classifica,; lo sblocco degli attaccanti, a secco da 307'; lo sgambetto alla capolista; il record di spettatori, ben 6.300 (grazie all'esodo pisano). Il Grifone ferma il galoppo dei nerazzurri grazie a una doppietta (rigore e punizione) e a una condotta di gara accorta, meditata, energica. Pioli ha indovinato tutto: cinque difensori (nominalmente sono tre) con marcatura a uomo su D'Anna e Cerci (su quest'ultimo anche quando i biancorossi avevano il possesso palla!), spazi stretti per non fare arrivare la palla a Castillo e Kutuzov. E velocità, tanta velocità.
Il primo tempo è godibile: c'è tecnica, c'è agonismo, c'è voglia di superarsi. E il primo brivido arriva da un'incursione di Zavagno non trasformata dai suoi compagni, il Grosseto guadagna metri e corner. Alla mezz'ora il Grifone va in vantaggio: Carparelli lancia in avanti Dall'Acqua che cade sull'intervento di Trevisan. Rigore, Carparelli si sistema il pallone e spiazza Morello. Il Pisa si rifà vivo dalla distanza con Zoppetti e Bressan si sporca per la prima volta i guanti. Abruzzese si fa male e Pioli è costretto a spostare Terra di fascia e ad arretrare Innocenti, inserendo Virga esterno di destra. Gli equilibri non ne risentono e il Pisa non approfitta di una punizione dal limite verso lo scadere, sull'unico bello scambio veloce Kutuzov-Castillo. Per la prima volta in trasferta, i nerazzurri vanno al riposo in svantaggio.
Al ritorno dal tè, si aspetta la reazione nerazzurra e invece è ancora Grosseto: al 14' Dall'Acqua strappa a Garofalo il diritto di tirare una punizione da 25 metri e, grazie a una incolpevole deviazione di D'Anna, scavalca la barriera e sorprende Morello a destra. Ventura cambia Kutuzov e D'Anna (per risparmiarli: martedì si rigioca), Lazzeri si fa buttare fuori ma il Pisa non sfrutta l'uomo in più, perchè al 28' anche Raimondi viene espulso. Gara di fatto chiusa, e nel recupero "rosso" anche per Trevisan che stende Paulinho lanciato in contropiede. Niente drammi, ma martedì la difesa va reinventata. Ventura non è tipo da strapparsi i capelli, e non solo perchè non ne ha molti: ha due giorni pieni per pensarci. Favoriti Pisano e Lorenzi, con l'accentramento di Zoppetti.

dall'inviato Antonio Scuglia