Varato il primo pattugliatore Guardacoste G 126 per la finanza

SARZANA.Battesimo dell'acqua stamattina presso il cantiere navale Intermarine di Sarzana del Guardacoste G.126 Finanziere De Rosa, il primo dei cinque pattugliatore in vetroresina da 28 metri per la Guardia di finanza.
IL VARO.Presente alla cerimonia il comandante generale delle Fiamme gialle Cosimo D'Arrigo. Madrina del varo Carmela De Rosa, madre di Salvatore De Rosa, medaglia d'oro per aver perso la vita nel 2000 durante un inseguimento di scafisti. L'unità, che servirà per la lotta all'immigrazione clandestina e il pattugliamento costiero, può raggiungere una velocità di 40 nodi e 14 ospiterà 14 persone di equipaggio. Attualmente il cantiere di Sarzana, che fa parte del gruppo Immsi di Roberto Colaninno, ha in fase di costruzione per la Guardia di finanza due guardacoste da 36 metri, altri due da 27 metri, 56 vedette veloci da 13 metri e 23 guardacoste da 22 metri, che gradualmente stanno sostituendo le vecchie motovedette delle Fiamme gialle.
Come è stato sottolineato, è un pattugliatore che pensa «in rosa» perchè, ha spiegato il direttore dello stabilimento Edoardo Cossutta, gli alloggiamenti del personale sono stati pensati tutti in cabina doppia, «per consentire l'imbarco a bordo anche del personale femminile».
Sul mezzo, destinato a operare contro i traffici illeciti in mare e l'immigrazione clandestina, potranno operare anche le donne del corpo.
Il cantiere Intermarine è nato nel 1970, ma dal 2002 fa parte del gruppo Rodriguez: occupa 170 persone, ha una base operativa a Sarzana, di 76 mila metri quadrati, ed una di 6600 alla Spezia, oltre ad appoggiarsi ai due cantieri Rodriguez di Pietra Ligure e di Messina.
Il pattugliatore veloce non è l'unico progetto che il cantiere Intermarine ha in pista per la Guardia di Finanza. Il «De Rosa», 28,20 metri, in materiale composito con largo uso di fibre di carbonio, è un pattugliatore d'altura che segna l'evoluzione dei due pattugliatori Mazzei e Vaccaro, realizzati da Intermarine nel 1998. Fa parte dell'VIII serie, a ridotto impatto ambientale, con motori termici di nuova generazione omologati Imo, a bassa emissione.
E' la prima di cinque unità in costruzione per la Guardia di Finanza: velocità 10 nodi, dislocamento 100 tonnellate, portata di 14 membri di equipaggio. In costruzione ci sono altri due guardacoste da 36 metri, due da 27, 56 vedette veloci da 13 metri, e 23 da 22 metri.
Nel suo intervento, Edoardo Cossutta, direttore di Intermarine, ha detto inoltre, commentando con soddisfazione il varo del primo Pattugliatore Veloce appartenente alla nuova Classe Bigliani VIII Serie, Nave De Rosa: «Intermarine, con la sua tecnologia di progetto e costruzione, e la Guardia di Finanza, con la sua preziosissima esperienza maturata in migliaia di ore di navigazione operativa, hanno strettamente collaborato nello sviluppo di queste navi. Navi che rappresentano oggi quanto di più moderno e sofisticato attualmente disponibile sul mercato internazionale in questo specifico settore. Questa unità è realizzata interamente in materiale composito con uso esteso di fibre ad alta tecnologia quali il carbonio per le sue capacità di essere utilizzato in un contesto dual-use». Ed ha ribadito: «Per poter garantire un elevato confort ed un basso impatto ambientale il progetto è stato completamente aggiornato con l'applicazione di motori termici di nuova generazione omologati Imo a bassa emissione».
PROGRAMMI AMBIZIOSI.Il direttore ha affermato inoltre: «Abbiamo programmi ambiziosi per l'ampliamento della gamma dei prodotti offerti ai nostri clienti: stiamo lavorando allo sviluppo di nuovi pattugliatori, di unità multiruolo e di nuove imbarcazioni di dimensioni importanti. Abbiamo progetti ambiziosi per l'innovazione tecnologica dei nostri prodotti. Al di là delle normative ambientali dettate dalla legge e quelle peculiari del parco del Magra, all'interno del quale siamo ubicati, prestiamo sempre maggiore attenzione alle problematiche ambientali, con l'obiettivo di creare condizioni di lavoro sempre migliori per i nostri dipendenti e a favore della popolazione che abita vicino a noi. Il gruppo Rodriquez ha scelto Sarzana come propria sede di Gruppo. La scelta di Sarzana come polo di eccellenza e baricentro strategico del Gruppo, ha comportato in Intermarine un significativo incremento delle presenze del personale necessario sia alle strutture di staff che alle società che commercializzano e producono».
PIÙ OCCUPAZIONE.Il direttore Cossutta ha informato inoltre che «I nostri piani di sviluppo prevedono l'ulteriore implementazione del livello occupazionale con graduale aumento di forza lavoro altamente specializzata ed importanti programmi di investimento per ampliare le proprie strutture e le capacità produttive di tutto il Gruppo nell'ambito della provincia. Passo decisivo di questo programma è stata la rettifica del Protocollo di Intesa con le Autorità Locali e Provinciali per il proseguo e lo sviluppo del Piano».