Braglia dà un bel voto alla Lucchese

SAN GIOVANNI VALDARNO. Piero Braglia ha fretta di chiudere la pratica Sangiovannese: è il primo ad entrare in sala stampa e mettersi a disposizione dei cronisti. «La Lucchese mi è piaciuta molto per come ha saputo reagire con grinta e determinazione - è il commento del tecnico rossonero - La partita bene o male l'abbiamo sempre fatta noi. La Sangiovannese ha avuto a tratti il pallino del gioco in mano, ma non ci ha creato grandi problemi. Anche la rete di Scugugia è stata un episodio».
Il tecnico rossonero parla ancora volentieri della prestazione complessiva della squadra: «Mi è piaciuto lo spirito del gruppo, quello che ci ha permesso in inferiorità numerica di riuscire a raggiungere un risultato positivo che dà continuità alla vittoria contro il Martina».
Dopo gli elogi al gruppo, Braglia parte con le critiche. O per meglio dire con le cose che non gli sono piaciute della sua squadra di scena al Virgilio Fedini: «Come da copione è stata una Lucchese impacciata ad inizio gara. È accaduto nei primi quattro incontri ed è successo ancora. E non capisco perchè. Non c'è un motivo per giocare i primi venti minuti della partita sempre male. Così come non c'è motivo di avere una reazione soltanto dopo aver subito un gol. Ritengo sia un momento particolare e soltanto dopo che tutti i giocatori avranno trovato la giusta condizione il problema sarà sicuramente superato».
Nella ripresa un super Masini ha preso per mano la squadra alzando il baricentro e creando i presupposti per il pareggio.
«Sono contento della prestazione di Simone.- prosegue il trainer della Lucchese - Il ragazzo pian piano si sta ritrovando: fisicamente e psicologicamente. Se continuerà a lavorare come sta facendo in questo periodo rivedremo presto un giocatore importante che è degno di altri palcoscenici. Ma deve continuare a fare sacrifici».
Due uomini in meno e qualche decisione arbitrale poco condivisibile.
«Dell'arbitro preferisco non parlare. L'episodio di Cipolla mi sembra frutto di una decisione poco ponderata e quindi impulsiva. Comunque bisogna guardare avanti e sin da domenica contro la Salernitana voglio ritrovare questo spirito di gruppo e una squadra vincente».
Il fisico è rimasto quello da giocatore quando segnava gol a Empoli, Piacenza e Genoa. Nicola Caccia, da quest'anno trainer della Sangio voluto dall'amico Ciccio Baiano (che potrebbe a sorpresa tornare a giocare), cerca di digerire un pareggio amaro per come si era messa la gara per i suoi.
«Mi dispiace che sia andata a finire così anche perchè avevamo costruito diverse palle gol che non siamo stati abili a sfruttare. Questo però è il nostro limite: non riusciamo a concretizzare tutte le occasioni che riusciamo a costruire. Abbiamo disputato una grande partita contro una delle migliori squadre della categoria. Una Lucchese attrezzata per fare il salto in serie B. Proprio leggendo il risultato sul valore dell'avversario non posso che essere contento dei ragazzi e dei miglioramenti che possono fare in futuro».
Giulio Torcigliani