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Con l’usato si paga fino al 40% in meno

 PISA. I libri scolastici sono un salasso? Risparmiare si può. Innanzitutto comprando libri usati. Molte librerie cittadine vendono libri di seconda mano, costano circa il 30% meno di quelli nuovi. Certo hanno qualche sottolineatura, qualche pagina spiegazzata, ma i titolari di librerie li selezionano accuratamente, sin da giugno. I libri usati sono doppiamente convenienti, si guadagna qualche soldo quando si vendono, si risparmia fino al 40% quando si comprano. E se si tratta di libri di esercizi, c’è anche un altro vantaggio per i più pigri, i compiti già fatti.
 Altra possibilità per non svuotare il portafogli è inseguire gli sconti. Prenotando i testi scolastici in anticipo, alcuni supermercati garantiscono risparmi fino al 20% e molte librerie vendono testi a prezzo inferiore a quello di copertina. Al Carrefour comprando libri si ottengono buoni spesa pari al 20% del costo sostenuto e la cifra da pagare può essere rateizzata a tasso zero.
 Per chi naviga su internet, ci sono buone possibilità di risparmiare, grazie all’e-book. Si tratta di libri digitali scaricabili gratuitamente in formato pdf. Anche Google, il famoso motore di ricerca, offre il servizio di «Ricerca Libri». I più facili da reperire sono i classici, Divina Commedia e Promessi Sposi in prima fila, ma si possono scaricare anche i dizionari di italiano e di lingua straniera. Senza dimenticare che i genitori possono evitare di acquistare le costose enciclopedie e insegnare ai figli a utilizzare quelle su internet, tra cui la nota Wikipedia. Certo servono carta da fotocopia e inchiostro per stampante, ma il risparmio è assicurato. La soluzione più conveniente, per chi ha fratelli, cugini, amici, è utilizzare i loro libri, magari di vecchia edizione, ma a costo zero. Forse Manzoni non sarà a pagina 100, ma a pagina 110. Piccola fatica, grande risparmio.