Ingaggiati Moro e Pallante

GROSSETO.Alessandro Moro (22 anni), centrocampista e Pablo Antonio Pallante (28), difensore uruguaiano, sono da ieri del Grosseto. Così, anche la notte di San Lorenzo, oltre alle stelle cadenti, porta in biancorosso altri 2 tasselli importanti, per la squadra di mister Giorgio Roselli.
«E' il giocatore che ci mancava in mezzo al campo, dove eravamo in pochi», ha commentato il tecnico biancorosso, l'arrivo al Grosseto di Moro che già avevamo preannunciato il giorno prima. Un giocatore di buona esperienza, l'anno scorso protagonista in maglia Treviso di una buona stagione: 29 gare e 1 gol. Arriva in Maremma in prestito. In passato per lui, anche le maglie di Udinese, Ascoli e Foggia. Nato a Latisana, in provincia di Udine il 2 ottobre del 1984, vanta 2 presenze anche in serie A, è alto 181 centimetri, per un peso forma di 73 Kg. La sorpresa arriva invece dall'Uruguay. Piero Camilli brucia sul filo di lana, la concorrenza di Ascoli e Frosinone che pure avevano messo gli occhi sul giocatore che viene dato come difensore di sinistra (o lateral de izquierda, come citano le note del giocatore). Sarà lui quindi a sostituire lo sfortunato Barbagli, costretto ad un lungo stop, dal brutto infortunio subito, nella prima amichevole stagionale di Santa Fiora. Pallante, nato a Montevideo il 14 febbraio del 79 (179 centimetri per 77 Kg di peso forma), arriva in prestito con diritto di riscatto a favore del Grosseto, dalla formazione dell'Atletico Cerro di Montevideo. In precedenza aveva vestito le maglie di Plaza Colonia, Deportivo Maldonado, River Plate (quello uruguaiano, da non confondere col più noto club argentino) e Montevideo Wanderers. Pallante, ha vestito anche la maglia della nazionale uruguaiana, protagonista tra l'altro nel 99 di un ottimo match contro il fortissimo Brasile di Ronaldo che non andò oltre lo 0-0 con la Celeste. Con questi due colpi, il mercato in entrata pare definitivamente concluso, ma il condizionale è d'obbligo, dal momento che alla fine della campagna acquisti e cessioni, mancano ancora oltre 2 settimane.
Paolo Franzò