La sinistra riabiliti il vescovo Giubbi

Domenica scorsa, 63º anniversario della strage nel Duomo di San Miniato, il Comune ha organizzato una cerimonia per ricordare i cittadini deceduti in quella mattinata del 1944.
I consiglieri comunali di An e Fi hanno ritenuto di non partecipare alla commemorazione per protestare contro l'atteggiamento dilatorio e ambiguo che l'amministrazione comunale sta tenendo su questa vicenda.
Sono passati anni da quando le commissioni di inchiesta, affermando che non fu una bomba tedesca ma un errore degli americani, hanno capovolto quella che per mezzo secolo è stata la falsa vulgata dei partiti di estrema sinistra. Sono passati anni da quando il sindaco Angelo Frosini promise che avrebbe rimediato alla lapide menzognera. A oggi tutto è rimasto come prima. La lapide contenente la falsa verità sulla strage fa ancora bella mostra di sé sulla facciata del palazzo comunale.
La nuova lapide contenente la verità e che attribuisce la responsabilità dell'eccidio a un colpo accidentale dell'artiglieria americana fa fatica a venire fuori. Prima si è atteso che il palazzo comunale venisse ristrutturato, poi si è aspettato un inesistente e inutile nullaosta della Sovrintendenza.
L'impressione è che la sinistra abbia poca voglia di riconoscere definitivamente la verità e gli errori del passato tra i quali c'è anche - è bene ricordarlo - l'atteggiamento persecutorio tenuto nei confronti dell'allora vescovo Ugo Giubbi. L'unico vero omaggio alle vittime di 63 anni fa è il pubblico e sincero riconoscimento della verità dei fatti e la completa riabilitazione del vescovo Giubbi.
Roberto Ferraro (An) Carlo Corsi (Forza Italia)