«Ora andateci piano con l'ecotassa»

FIRENZE.«L'obiettivo di raggiungere la quota prefissata di raccolta differenziata, posta in termini di sanzione, favorisce l'elusione della norma e gli interventi di manipolazione del dato», ed esiste «uno scarto notevole tra ciò che viene certificato come raccolta differenziata e ciò che diventa davvero recupero e riciclo».
E' quanto si legge nella relazione finale dell'attività della commissione d'inchiesta sulla raccolta differenziata dei rifiuti del consiglio regionale, presieduta da Andrea Agresti (An), presentata ieri. La commissione è stata istituita nell'autunno 2006 dopo lo scandalo relativo al caso Geofor di Pisa ed ha poi allargato la sua attività ad un ambito più ampio di confronto sui problemi legati alla gestione, riduzione, riciclaggio e smaltimento finale dei rifiuti. Tra le considerazioni conclusive, la commissione ritiene necessaria «un'applicazione scaglionata del tributo regionale», la cosiddetta ecotassa, che «non penalizzi troppo chi sta appena al di sotto dell'obiettivo del 35% di raccolta differenziata», proprio per evitare di favorire l'elusione della norma o l'eventuale manipolazione dei dati. La commissione propone inoltre di dotare i centri di raccolta di un sistema di pesatura informatico per consentire una maggiore certezza dei dati e una tracciabilità dei rifiuti.