Uno zainetto di libri il regalo del Comune ai bambini Saharawi

PRATO.Sono stati accolti ieri in Comune dall'assessore alla Pace Andrea Mazzoni i nove bambini Saharawi in visita a Prato dall'8 al 30 luglio per il progetto "Piccoli ambasciatori di Pace", che ogni anno porta in Italia circa 500 bimbi. L'iniziativa, promossa dal Comune, dalla Provincia e dalle altre municipalità dell'area in collaborazione con l'associazione di volontariato Zemla, è nata per effettuare dei controlli sanitari approfonditi sui bambini, che vivono in condizioni difficili in tendopoli nel deserto del Sahara, con pochissima acqua e scarso cibo. Ad accompagnarli c'era Nayem En-Na, sindaco della città tenda di Miyek, gemellata con Cantagallo, e Gianfranco Solinas dell'associazione Zemla. I piccoli, tra gli 8 e i 10 anni, stanno soggiornando nella scuola media Bartolini di Vaiano. In ricordo della visita ai giovanissimi ospiti è stato regalato uno zainetto con lo stemma del Comune, pieno di libri e materiale scolastico: «Con questo progetto riaffermiamo la speranza che il popolo Saharawi possa presto affermare la propria autonomia - afferma Mazzoni - Il Comune, gemellato dal 1999 con la città di Bir-Lelu, continua a sostenere la causa del referendum atteso dai Saharawi per sancire l'autonomia».
Da oltre venti anni a causa dell'invasione del territorio del Sahara occidentale da parte del Regno del Marocco e la guerra che ne è seguita fino al cessate il fuoco del 1991, la popolazione Saharawi vive profuga in villaggi di tende presso Tindouf, nel deserto algerino dell'Hammada, in condizioni climatico ambientali ai limiti della sopravvivenza. Ad agosto a New York i rappresentanti dei Saharawi incontreranno quelli marocchini per trovare un accordo sull'indizione del referendum.