BIANCOROSSI: SUBITO OK LE PUNTE

GROSSETO. Finisce 10-0 la prima uscita stagionale del Grifone che si appresta ad affrontare per la prima volta nella sua storia la serie B. Dopo una settimana di ritiro a Santa Fiora la truppa di Giorgio Roselli effettua poco più di un allenamento contro l'Intercomunale Santa Fiora. In buona evidenza Carparelli, Dall'Acqua, Paulinho, dato che la caratura dell'avversario ha consentito ampia libertà di manovra alle punte biancorosse.
La prossima uscita dei biancorossi sarà mercoledì contro i calciatori disoccupati.
Con una tempestività forse inattesa e comunque diversa dal mercato delle passate stagioni, il Grosseto chiude praticamente con oltre un mese d'anticipo, sulla data del 31 agosto, il proprio mercato in entrata. La settimana passata ha sancito questo, con buona soddisfazione di tutti, a partire dal presidente Piero Camilli, sino al tecnico, Giorgio Roselli. La società biancorossa, al suo primo anno in serie B, non ha voluto certo perdere tempo.
Un lavoro certosino, fatto a 3 (anzi 6) mani. Piero Camilli, il diesse Vincenzo Minguzzi e il neo consigliere dello stesso Camilli, alias Ermanno Pieroni. Quest'ultimo, uomo di calcio navigato e gran conoscitore di uomini e della categoria. Insomma, forse il miglior acquisto della stagione. L'uomo giusto, al posto giusto.
Sono 14 alla fine i nuovi giocatori giunti all'ombra di Canapone. Ultimo in ordine di tempo, Mirko Barbagli dall'Arezzo. Mentre l'ultimo movimento è un'uscita, anche dolorosa per certi aspetti, con il Grosseto che saluta il capitano di tante battaglie; Giovanni Di Meglio, autentico condottiero della difesa biancorossa che saluta a malincuore e passa al Catanzaro.
Si perché adesso c'è bisogno di sfoltire, una rosa decisamente troppo abbondante ad oggi, in vista della compilazione definitiva della lista dei "fantastici 21". Per adesso, con Di Meglio se ne sono andati già in tanti: Bianchi e Zizzari (Spezia), Mengoni (Avellino), Pinna (Salernitana), Ghidini (Sud Tirol), Mammarella (Avellino), Sorrentino (Sangiovannese) e poi ancora Bova, Scognamiglio, Melis, Catinali.
Un cambiamento di pelle quasi totale, forse un po' doloroso, ma probabilmente necessario per tentare di cogliere quella salvezza che al primo anno assoluto di B, avrebbe il sapore di una vittoria di campionato. Per gettare quelle basi di cui lo stesso Camilli ha parlato. Per costruire delle fondamenta su cui poggiare in futuro, ambizioni più grandi. Perché se è giusto non dimenticare da dove questo Grosseto è venuto in pochi anni. È altrettanto impossibile far finta di nulla e credere che davvero il volo si fermi qui, ad un passo dal paradiso. E se il paradiso ha i connotati della serie A, allora può attendere un Grifone che intanto ha costruito una squadra che vuol farsi rispettare. Con alternative di valore, per ogni reparto. Con giovani vogliosi di rilanciarsi, come Paulinho, Virga, Lazzari o Dall'Acqua. Con esperti di mille battaglie, come Mignani, Gonnella e Innocenti.
Paolo Franzò