Senza Titolo


OVUNQUE LE DUE RUOTE
L'assordante silenzio
di "Pisa in bici"

PISA.Ogni tanto leggo e condivido quanto scrive nella rubrica "la parola ai lettori" il signor Giacomo Lucente, presidente di "Pisa in Bici". Non condivido però il suo assordante silenzio per l'uso che viene fatto dalla maggioranza di coloro che utilizzano la silenziosa e non inquinante bicicletta. Tutti i pali della segnaletica e i tubi del gas, ecc., che si trovano sui marciapiedi sono invasi da bici, che impediscono l'uso corretto da parte di coloro che "marciano a piedi". Non ho mai letto (da lui) un appello affinché siano rimossi quei mezzi che risultano chiaramente abbandonati e impediscono l'utilizzo di spazi destinati ai fruitori naturali. Cioè: mamme con passeggini, persone diversamente abili ecc. L'associazione dovrebbe a mio avviso farsi carico per sollecitare l'utilizzo corretto, ma anche gli amministratori della città, affinché sia salvaguardato il degrado provocato da tali abbandoni. Vedere per credere, le bici legate alle pensiline dei taxi e dei bus, sul piazzale della stazione, vera porta della città.
Gino Romani

VIALE DEL TIRRENO
Incredibili polemiche
sulla pista ciclabile

PISA.Incredibilmente continuano le polemiche contro la pista ciclabile di viale del Tirreno. Qualcuno arriva addirittura a sostenere che la pista sarebbe pericolosa: affermazione ridicola perché, come sanno anche i bambini, il pericolo è determinato dalle auto che non rispettano i limiti di velocità e dai motorini che invadono non solo la pista ma anche i marciapiedi.
C'è poi qualcuno che, più' francamente, spiega il motivo per cui la ciclabile proprio non gli va giù: la nuova pista darebbe noia a chi va in spiaggia in auto, in particolare è invisa a chi parcheggia tra le dune (o quel che resta delle dune), nelle aree dei bagni. Personalmente penso che il Comune dovrebbe vietare il parcheggio nelle aree degli stabilimenti approntando invece parcheggi scambiatori dotati di noleggio bici e serviti da bus navetta. Ciò sarebbe utile anche per abbattere il traffico che troppo spesso paralizza l'intero viale del Tirreno, con grave danno per tutti. In ogni caso penso che cercare pretesti per mettere in discussione lo sviluppo delle piste ciclabili sul litorale denoti solo un inguaribile provincialismo. In tutte le località balneari di maggior successo, dalla Versilia alla Romagna, sono state realizzate reti ciclabili togliendo spazio alle auto. Perché non si può fare lo stesso anche a Pisa? Siamo forse figli di un Dio minore?
Carlo Carminati

A DIFESA DI PLOTTI
"Labronica Fides"
ci ha indignato

PISA.Abbiamo molto apprezzato le parole con cui l'arcivescovo di Pisa, nell'intervista del 13 luglio scorso riguardante la messa in latino, invita i parroci a valutare con attenzione eventuali richieste di celebrazione della messa con rito preconciliare, onde evitare divisioni e conflitti tra i fedeli. Come anche in altre occasioni, Alessandro Plotti si dimostra coerente con la sua posizione di cattolico illuminato (scevro dalla tentazione di riporre intelletto e ragione nel cassetto), che gli è valsa in questi anni la stima non solo dei credenti, ma anche di molti non credenti, i quali hanno spesso apprezzato, anche pubblicamente, le sue posizioni coraggiose a sostegno di una chiesa universale, aperta al dialogo e al confronto critico.
Siamo invece indignati per la lettera firmata Labronica Fides e da voi pubblicata il 15 luglio scorso, i cui toni polemici lasciano trapelare, dietro la speciosa preoccupazione dell'unità dei cattolici e della cura delle anime, l'intento reale - e poco cristiano - di "sparare" su un religioso che ha più volte dimostrato, con le parole e l'esempio, di avere a cuore proprio l'unità della chiesa e dei cristiani.
Alcuni cittadini pisani credenti e non credenti