Il presidente non ha dubbi «Resta la nostra bandiera»

LUCCA.Fouzi Hadj e Piero Braglia. Due modi diversi di affrontare il «caso Carruezzo». Un problema risolto in meno di 24 ore, ma che probabilmente non avrebbe dovuto nemmeno sorgere se la dirigenza avesse fatto chiarezza qualche settimana fa. Ci ha pensato però il presidente rossonero a mettere tutti d'accordo. D'altronde Hadj è stato esplicito: «Carruezzo è il presente e il futuro della Lucchese. Parte per il ritiro in una duplice veste: giocatore e dirigente». Musica per le orecchie del vecchio bomber. «Con Tony non ci sono problemi. - dice Hadj - Era giusto però comunicargli che la società sta cercando un'altra punta centrale oltre a Zizzari già contrattualizzato. Per me Carruezzo è parte integrante della Lucchese. Tutte le persone che hanno sudato dimostrando attaccamento e amore per la maglia rossonera meritano di rimanere per sempre in questa società. Per lui nutro grande affetto, stima e riconoscenza. E' giusto che il problema sia emerso prima dell'inizio del ritiro. Ma adesso è tutto okay. Carruezzo resta la nostra bandiera: sia se scende in campo, sia se rimane in panca». Poco prima Piero Braglia aveva ribadito quando già dichiarato all'edizione di lunedì de «Il Tirreno»: «Il contratto di Carruezzo non è stato ancora depositato? E' un problema che riguarda la società e il giocatore».
Come a dire che la presenza o meno di Tony non è indispensabile nell'economia della squadra.
«Noi - sostiene Braglia - oltre a Zizzari, cerchiamo un'altra punta centrale. Ditemi voi cosa dovrei fare se durante il torneo mi si fa male l'ex ariete del Grosseto e magari Tony è alle prese con una lombosciatalgia. Mi ritroverei senza quell'attaccante di movimento indispensabile per un certo tipo di gioco. Vi pare un rischio che possiamo correre se vogliamo raggiungere l'obiettivo dei playoff? Un traguardo che, se non vado errato, manca alla Lucchese da tre stagioni. A fronte di formazioni di caratura tecnica superiore come Cremonese, Padova e Novara non possiamo certo permetterci il lusso di perdere punti per strada facendoci trovare scoperti in ruoli chiave. Il tutto con il massimo rispetto per Carruezzo, giocatore simbolo ed eccellente professionista, ma ormai alla soglia dei 38 anni».