Tanti big ai Music Awards

ROMA. Non succede neanche al Festival di Sanremo di vedere insieme tanti big della canzone italiana come Ligabue, Elisa, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Gianna Nannini, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Gigi D'Alessio e Nek.
C'è riuscita Wind con i Wind Music Award, nuovo premio gemellato con i prestigiosi Brit Awards, che andrà in onda in prime time il 14 giugno su Italia 1. Red carpet da grande occasione, alla registrazione della serata negli spazi dell'Auditorium Conciliazione di Roma. Uno show che è stato condotto da Cristina Chiabotto.
E anche tra gli addetti ai lavori è nata spontanea la domanda: perché non fare qui anche il festival della Canzone italiana?
Oltre al 'signor Wind', ovvero il magnate egiziano Naguib Sawiri, c'è il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, che prima della registrazione si intrattiene amabilmente con molti degli artisti presenti e poi ritira il premio alla Carriera ad Ennio Morricone, «simbolo del talento e del genio italiano, che rappresenta il punto di incontro tra musica colta e popolare», ha voluto sottolineare il vice-premier.
Ad aprire le danze è stato Zucchero, che accompagnato dalla sua band ha proposto due brani tratti dal nuovo Cd, "Occhi" e "1 Kilo".
Proprio ieri il bluesman è partito con il suo nuovo tour che viene sponsorizzato da Vodafone: segno di quanto ormai i gestori di telefonia sostengano la musica.
Claudio Baglioni è stato introdotto da uno sketch ironico registrato per l'occasione da Neri Marcorè. "Mille giorni di te e di me" e "La vita adesso" le due canzoni presentate dal cantautore romano, premiato da Giorgio Panariello che gli ha chiesto se per tenere le note così a lungo si avvale di «un compressore nascosto sotto la giacca».
Doppia performance anche per Antonacci, a cui invece è abbinato Fiorello, che fra una battuta e l'altra (in un rvm) ha parlato dell'ultimo lavoro discografico dell'artista milanese, Vicky Love.
Musica e ironia, dunque, ha caratterizzato la lunga serata, mix di pop e rock, incursioni filmate di Cannavaro, Carrà, Martina Stella, Verdone, oltre alla premiata a distanza Laura Pausini, Paul McCartney e collegamenti con i Brit Awards.
Tra i momenti salienti, la performance della rocker senese Gianna Nannini: accompagnata dai Vagabond, campioni mondiali di break dance, ha proposto un estratto della sua opera rock ispirata a Pia dè Tolomei di cui è stato nei giorni scorsi pubblicata una prima parte in Cd e che dovrebbe portare in anteprima parziale davanti al pubblico in alcune città italiane durante l'estate. La Nannini, nel backstage, si è poi complimentata con Giovanni Allevi, giovane pianista e musicista sulla cresta dell'onda. A lui il compito di accompagnare al pianoforte Giancarlo Giannini che declama una poesia di Ligabue.
Tiziano Ferro (premiato da Massimo Ranieri), sceso dal palco, ha tessuto le lodi di un'altra esponente femminile del pop italiano, Elisa (premiata dal suo ex Giorgio Pasotti): «E' la numero uno, insieme alla Pausini». E sulla serata: «Vado poco in tv, ma stasera non potevo mancare. Così mi confondo tra quelli bravi», afferma con modestia.
«Qui mi sento come un giovane esploratore - ha scherzato Venditti, che uscirà a novembre con un nuovo album - Tra artisti siamo amici, ma è più facile vederci lontani dal business. In America è esattamente il contrario. Il padre di Antonacci ad esempio è un mio grande fan, ci vediamo spesso anche con Claudio (Baglioni, ndr.) e Renato (Zero). Non vedo conflitti, nè umani nè artistici. Non esistono. Ci vediamo tra 'bravi'».
«Di bravi - ha concluso - ne vedo davvero pochi in giro, potrò sembrare immodesto, ma sono molto selettivo».
Elisabetta Malvagna