30 maggio 2007 —
pagina 06
sezione: Grosseto
CASTIGLIONE. È sempre il piano strutturale a tenere banco a Castiglione, dopo che anche la magistratura pare essersi interessata alla vicenda.
Fabio Tavarelli, a nome della Presidenza della Margherita, replica al sindaco Faenzi: «Il sindaco chiarisca i misteri dei numeri del piano anzichè nascondersi dietro gli attacchi personali - si legge in una nota». La Margherita di Castiglione insiste: «Il sindaco continua a dibattersi in questioni giudiziare anziché preoccuparsi di dare risposte ai cittadini. Evidentemente i mal di pancia del primo cittadino per le inchieste che riguardano lamministrazione castiglionese, prima la discarica abusiva dentro il comune, ora il mistero dei numeri del piano strutturale, la portano a metter le mani avanti». E poi: «Invece di inondare i media di previsioni giuridiche approssimative, il sindaco farebbe meglio a lasciare fare alla magistratura il suo mestiere e occuparsi del proprio». Ed inoltre: «Perché, anziché lanciare strali sugli oppositori, il sindaco non spiega ai cittadini il balletto dei numeri delle attrezzature balneari del suo piano? E soprattutto non dice che non più tardi del 15 marzo ha richiesto a Regione e Provincia di realizzare 37 strutture balneari? E ancora che il 10 maggio scorso, mentre comunicava allopposizione dati diversi, sono state modificate le tabelle del dimensionamento, forse proprio a seguito della pressione della Margherita? E dove ha trovato i numeri che ha sbandierato sui giornali, visto che questi non trovano riscontro nei documenti spediti a Regione e Provincia?». La reprimenda della Margherita prosegue: «Perché nel 2006 la bozza di piano è stata portata allapprovazione della Giunta, e invece, nonostante le abnormi modifiche al dimensionamento dei nuovi insediamenti, il sindaco non ha sentito la necessità di procurarsi il consenso dei suoi assessori sulla versione portata al consiglio. Dal centro destra sino ad oggi ha parlato solo il sindaco: quale è la posizione dei sei gruppi consiliari che formano la maggioranza?».
Sin qui lopposizione, con il sindaco Monica Feanzi che risponde subito alle accuse mosse, prendendosela proprio con il consigliere Tavarelli.
«Caro Tavarelli - dice -, le ricordo quando lei dichiarò come consulente del Comune, che si potevano scavallare i parametri della Crta della Regione nel 1996 e si potevano realizzare 2500 appartamenti a Punta Ala, in barba a tutte le prescrizioni della Regione Toscana». E sulla questione di una spaccatura interna dice: «Mi sembra che anche la minoranza sia divisa, visto che lei a differenza dei suoi colleghi (il consigliere Farnetani - ndr) non ha stigmatizzato il compartamento di colui che avrebbe chiamato i Carabinieri paventando gravi reati».