Una nuova bufera sugli arbitri

ROMA.È di nuovo bufera sugli arbitri. Troppi gli episodi incriminati dell'ultimo weekend per tornare subito alla normalità, la scia delle polemiche non si esaurisce.
Difesa Pancalli.«Quello che normalmente accade in tutti gli sport, nel calcio assume contorni talmente esasperati, che portano tutti quanti a perdere di vista il problema. E' indubbio che ci siano errori arbitrali ma fa parte dello sport». Parole del Commissario straordinario della Federcalcio Luca Pancalli. «Gli arbitri sono uomini e non macchine: sbaglia il calciatore il rigore, sbaglia l'arbitro a non vedere un fuorigioco. I rapporti tra le persone, tra dirigenti, tra coloro che presiedono organizzazioni, vanno moderati perchè altrimenti non ne usciamo. L'importante è chiarire tra di noi che non esiste più la malafede. Quello che avviene non è come per il passato, imputabile a qualcosa, che ha rovinato il calcio italiano, ma errori in buonafede. Errori che non si giustificano e quindi si deve lavorare per non ripeterli, per avere una arbitri preparati nel migliore dei modi. Gli errori ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre, poi si sbaglia di più o di meno. Oggi gli arbitri hanno sostegni dalla tecnologia che 40 anni fa non esistevano. Ne possiamo fruire ma la polemiche devono trovare i giusti termini».
Rabbia Gussoni.Ma Cesare Gussoni, grande capo dell'Aia e attuale designatore della Can A e B, non accetta il fiume di veleni «Un momentaccio no, una giornata negativa sì. Ma mi dispiace che Zamparini o Foschi possano pensare che qualcuno ce l'abbia con loro, piuttosto che qualcuno li possa aiutare». Le settimane dopo i tragici fatti di Catania avevano illuso un pò tutti che la pressione verso gli arbitri fosse destinata a scendere, e invece, si lamenta Gussoni «c'è una recrudescenza, una caccia all'errore, una animosità...Si vede che c'è bisogno di sfogarsi dopo tante settimane». Di certo, le cose anche per gli arbitri non stanno andando bene: «Ammetto che nelle ultime due giornate ci sono stati più errori che nelle quattro precedenti, tra rigori e fuorigioco - spiega Gussoni - Si è sbagliato di più, anche in modo evidente, ma che posso fare? Cosa fa un allenatore quando un giocatore sbaglia un rigore o gioca male?». Normalmente si cambia rigorista o lo si mette in panchina: «E faremo così anche noi», ammette. Dunque, stop in vista almeno per Ayroldi.
Foschi querela.Fatto sta che dalle parole si rischia di passare ai fatti. Il ds del Palermo, Rino Foschi, espulso domenica durante il contestatissimo derby Messina-Palermo, ha puntato ancora una volta il dito contro l'arbitro di Molfetta Nicola Ayroldi. «In questo momento aspetto la squalifica, ma in un secondo momento ho deciso di querelare Ayroldi. Il motivo è presto detto: a Messina mi ha provocato. Lo so che un dirigente sportivo non ha mai querelato un arbitro, si vede che sarò io il primo a farlo». Foschi ha ribadito la sua versione dei fatti: «Alla fine del primo tempo i nostri giocatori protestavano e io sono intervenuto per calmarli. È stato a quel punto che mi sono reso conto di una cosa: Ayroldi mi rideva in faccia, mi sono limitato a dirgli che la colpa di tutto quel caos era sua. E' stato Ayroldi a provocarmi».